Enel Green Power, nuovo primato mondiale nelle rinnovabili

Pubblicato il mercoledì, 3 dicembre 2014

L'avvio della costruzione della centrale Cornia 2 nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, in Toscana, segna un altro primato per Enel Green Power. All'impianto geotermico esistente sarà affiancata una piccola centrale a biomasse di origine forestale a filiera corta (prodotte cioè in un raggio di 70 km dalla sua collocazione): si va così a costituire il primo esempio al mondo di sinergia tra le due tecnologie.

“La maggiore entalpia del vapore geotermico, surriscaldato dalla biomassa, e il livello di umidità più basso nella fase di produzione consentiranno l'aumento della potenza netta, che passerà dai 13 MW attuali ai 18 MW non appena si concluderanno i lavori. La produzione di elettricità avrà un incremento di circa 37 GWh all'anno e sarà evitata l'emissione di 17.000 tonnellate annue di CO2“ spiega Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia di Enel Green Power.

Un'innovazione tecnologica di grande valore, che s'inserisce in un insediamento industriale già esistente mantenendo la totale rinnovabilità del ciclo produttivo, con un impatto ambientale prossimo allo zero grazie anche a un moderno e certificato sistema di trattamento di fumi. Il territorio che ospita la centrale potrà giovare di ricadute economiche e occupazionali che, tra gestione diretta e indiretta, riguarderanno dai 35 ai 40 addetti.

“Impianti del genere rappresentano il futuro delle energie rinnovabili. Ne svilupperemo altri della stessa tipologia, mentre stiamo già utilizzando la geotermia insieme ad altre tecnologie: basti pensare all'ibrido con il fotovoltaico di Still Water, negli Stati Uniti” ha commentato Roberto Deambrogio, responsabile Europa e Italia di Enel Green Power. “Stiamo inoltre studiando la possibilità di costruire centrali ibride eoliche/idroelettriche, con l'energia del vento che pompa l'acqua nei bacini attivando il ciclo produttivo. Lo scopo è sfruttare le sinergie tra le diverse fonti per rendere le rinnovabili maggiormente prevedibili e più continue nel tempo, ottimizzando la produzione”.