Il 2014 “controcorrente” di Enel in Italia

Pubblicato il mercoledì, 24 dicembre 2014

Andare controcorrente per un azienda che lavora nel settore elettrico può sembrare un paradosso. Ma in tempo di crisi di investimenti e occupazione Enel si distingue per una tendenza opposta a quella di molte aziende italiane. Tra il 2011 e il 2014 Enel ha realizzato circa 4000 assunzioni e continua a investire centinaia di migliaia di euro per migliorare la rete elettrica, le performance degli impianti e il servizio ai clienti in tutta la Penisola.

I cantieri e gli interventisu linee elettriche e sistema di distribuzione sono una costante dell'attività di Enel che ha premesso all'Italia di avere una rete elettrica tra le più efficienti ed evolute al mondo. Nella sola provincia di Belluno, per fare un esempio, l'azienda ha realizzato un investimento complessivo di 10 milioni di euro per rispondere alle esigenze generate dall'emergenza maltempo e prevenire rischi di interruzioni del servizio: 140 chilometri di linee elettriche ricostruite con l'apertura in contemporanea di 75 cantieri in 23 Comuni distribuiti su un'area di circa 426 chilometri. Da Belluno a Pescara cambia la regione, ma non la sostanza della presenza di Enel sul territorio. Nella provincia del capoluogo abruzzese, per citare solo un altro esempio dei tanti, Enel realizza 150mila euro di investimenti sugli impianti della rete, ha già realizzato due nuovi centri satellite, 20 tratti interrati di linee di media tensione e diversi interventi per il miglioramento del servizio come i tratti diametrali che creano un collegamento tra le linee esistenti di media tensione per garantire alimentazione elettrica di riserva anche in caso di guasti.

Miglioramento del servizio e occupazione sono due aspetti differenti nei quali tuttavia Enel ha seguito la stessa tendenza nel corso del 2014. Delle 4000 nuove assunzioni realizzate nell'ultimo triennio, 2.600 hanno visto protagonisti giovani, entrati in azienda con contratto di apprendistato: sono nuovi ingressi che stanno realizzando un cambio generazionale grazie al quale Enel è indirizzata ad avere un quarto dei dipendenti al di sotto dei 35 anni. Enel inoltre ha realizzato il primo caso in Italia di apprendistato scuola-lavoro, secondo la formula prevista dalla legge 128/2013, con un progetto per 145 studenti maggiorenni che frequentano gli ultimi anni di Istituti tecnici industriali di 7 città italiane.