Con Enel il pieno dell'auto si fa in casa

Pubblicato il martedì, 20 gennaio 2015

Roma, Milano, Bologna, Firenze, Pisa ma anche piccoli comuni dal Piemonte alla Puglia: i guidatori a zero emissioni in Italia crescono insieme alle infrastrutture di ricarica, pubbliche e private, installate sul territorio nazionale. Un trend di sviluppo documentato anche da piccoli avvenimenti come l'ultima installazione di una nuova Box station a Cecina, in provincia di Livorno. La struttura di ricarica domestica che Enel mette a disposizione dei clienti con auto full electric o ibride è entrata in funzione nel comune toscano a inizio del 2015 quasi a confermare studi e previsioni che assegnano al nuovo anno tanti buoni presagi per la diffusione della mobilità elettrica anche tra gli utenti privati.

Anche Maserati e Alfa Romeo hanno annunciato di aver scelto di produrre veicoli alimentati anche a elettricità e ormai tutte le principali case automobilistiche stanno ampliando il numero di modelli di e-mobility offerti sul mercato sviluppando non solo auto ibride H-EV (nelle quali il motore elettrico si ricarica con il veicolo in marcia), ma anche plug-in (con batterie che prevedono un vero e proprio pieno di elettricità da fermo sul modello delle auto 100% elettriche).

Sono oltre 1500 le colonnine di ricarica pubbliche (le cosiddette Pole station) installate da Enel in Italia tra Roma, Milano, Reggio Emilia, Modena o Genova e in decine di altri comuni della penisola. E ad esse si aggiungono quelle domestiche, le box station, che rappresentano un elemento altrettanto importante nello sviluppo della e-mobility da sempre chiamata a rispondere alla domanda dei consumatori sulla facilità e accessibilità dei veicoli al "pieno di elettricità". In Paesi come la Francia, la ricarica nel garage di casa interessa circa l'80% delle auto contro il 20% dei rifornimenti che avvengono grazie alle infrastrutture presenti nelle strade e nei parcheggi. Per questo offrire ai consumatori tutte le soluzioni, pubbliche e private, diventa un elemento essenziale ed Enel ha sviluppato i due fronti progettando strutture per entrambe le esigenze.

La Box Station è l'infrastruttura progettata da Enel per la ricarica "domestica" della batteria dell'auto elettrica e viene tipicamente installata nel garage del proprietario del veicolo. L'architettura interna della Box Station è composta da:

  • contatore elettronico Enel monofase;
  • modem GPRS per le comunicazioni con il centro di controllo remoto EMM;
  • modem per la comunicazione PLC con il veicolo elettrico (si tratta di una tecnologia per la trasmissione di dati che utilizza la rete di alimentazione elettrica come mezzo trasmissivo).

Per quanto riguarda l'interfaccia utente la Box Station è caratterizzata da:

  • schermodisplay retroilluminato con informazioni al cliente relative ai consumi ed al processo di ricarica;
  • due diverse prese per la ricarica (di Tipo 2 e di Tipo 3) da utilizzare a seconda del veicolo in possesso;
  • area attiva di identificazione cliente (lettore RFID) che permette di avviare l'erogazione di energia tramite la card personale;
  • led per segnalazione di stato ed erogazione.

Il processo di ricarica con Box Station è facile e intuitivo. Per ogni possessore di auto elettrica che si avvale di questa infrastruttura domestica, Enel mette a disposizione un manuale d'uso, consultabile anche online, per conoscere tutti i passi da seguire per effettuare la ricarica.

Il tempo medio necessario per il pieno di elettricità alla propria auto è di circa 7 ore. La Box Station offre infatti due tipi di presa (a 4 poli e 7 poli) che consentono l'utilizzo di una sola fase, con un assorbimento massimo di 16 Ampere a 230 Volt, per una potenza di circa 3,3 kilowatt e una capacità di circa 22 kWh. La ricarica può avvenire su una delle due prese alla volta: non è cioè possibile l'uso simultaneo di entrambe