Con le smart city Enel il servizio è ESPRESSo

Pubblicato il martedì, 24 febbraio 2015

Si chiama ESPRESSo ed è l'insolito acronimo ricavato dall'inglese Energy Stations PRoviding sErvices for Smart citieS: quasi un gioco di parole dal quale emerge il tratto "made in Italy" di questo progetto che vede collaborare insieme imprese, università e centri di ricerca per veicolare attraverso la rete elettrica servizi innovativi che vanno oltre la semplice distribuzione di energia e interessano i tanti ambiti della vita quotidiana in città, dalla viabilità alla sicurezza, in pura ottica smart city.

Presentato al ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca da Enel Distribuzione nell'ambito dell'iniziativa nazionale Smart cities and communities and social innovation, ESPRESSo si propone di studiare e progettare soluzioni innovative in grado di rendere le cabine secondarie della rete di distribuzione un hub informativo in grado di ricevere dati e informazioni dall'ambiente circostante e trasmetterle a chi ne faccia richiesta nell'ottica di abilitare servizi innovativi per i cittadini e la pubblica amministrazione.

Enel Distribuzione guida una compagine partenariale composta da 16 soggetti tra i quali figurano grandi imprese come Siemens, ST Microelectronics e Telecom, e università e centri di ricerca come il Politecnico di Milano e l'Enea. Nell'ampio gruppo di collaborazione il Gruppo è inoltre presente con il know how sviluppato da Enel Sole in materia di smart lighting e l'esperienza ad ampio raggio dell'Ingegneria e ricerca dell'azienda nell'ambito delle soluzioni intelligenti. Inoltre, considerato il carattere particolarmente innovativo del progetto e il suo ruolo nell'abilitare servizi di rilevante interesse per la comunità, ESPRESSo è supportato anche dal dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

La diffusione sul territorio di cabine di distribuzione, già dotate di alimentazione elettrica e connettività dal punto di vista delle reti di comunicazione, offre infatti un network capillare di stazioni dove allocare le infrastrutture necessarie per realizzare funzionalità e servizi di pubblica utilità che riguarderanno diversi ambiti: energia, acqua e gas, ambiente, sicurezza; mobilità e trasporti; educazione, accesso alla rete Internet (Wi-Fi) e servizi on-line di vario tipo.

Le nuove funzionalità offerte saranno sviluppate in forma modulare in modo da poter essere applicate anche a strutture diverse dalla cabina secondaria ma dotate di alimentazione elettrica e connettività a banda larga, come ad esempio le cabine telefoniche pubbliche.