Efficienza energetica, l'ora dei negawatt

Pubblicato il giovedì, 12 febbraio 2015

Ci sono idee che nascono per una svista. Quando nel 1989 la Colorado public utilities commission mandò alle stampe uno dei suoi tanti report sull'energia di quello che gli americani chiamano il Centennial State non si era accorta che tra le pagine del testo era finito un errore: una n al posto di una m che faceva diventare i megawatt negawatt. Pochi allora forse notarono quel refuso, qualcuno probabilmente sorrise nel leggerlo, ma una sola persona pensò che poteva nascondere in realtà una grande idea.

Amory Lovins, fisico e ambientalista statunitense, lo fece subito suo e da errore tipografico lo trasformò in una nuova unità di misura dell'efficienza energetica usando il negawatt come indicatore della quantità di potenza risparmiata nella produzione di energia grazie a tecnologie e comportamenti virtuosi.

Anche la Banca mondiale usa oggi il negawatt per dare il nome a un concorso internazionale di open innovation sull'efficienza energetica. E il termine coniato da Lovins fa sempre più proseliti in un epoca nella quale la riduzione dei consumi, l'utilizzo consapevole dell'energia e l'attenzione a limitare costi ed emissioni climalteranti sono argomenti di dominio pubblico che interessano governi, aziende e privati cittadini.

L'efficienza energetica è ormai una leva di sviluppo e, nonostante siano in continuo aumento le iniziative per ottenerla, siamo ancora lontani dall'esaurire il potenziale virtuoso che eleva i negawatt risparmiati al valore dei megawatt prodotti e consumati.

Per Enel l'efficienza energetica si declina in tutti gli ambiti della sua attività, dalla produzione, alla distribuzione sino all'utilizzo finale dell'elettricità. E proprio nel rapporto con i consumatori l'azienda ha iniziato da tempo a introdurre soluzioni diversificate per permettere ai propri clienti di fare efficienza.

La sfida che Enel ha intrapreso sul mercato italiano è quella di offrire servizi integrati, soluzioni e strumenti smart che facilitino la domanda attiva e il consumo consapevole ma anche pacchetti 'chiavi in mano' che permettano ai clienti di usufruire di un servizio a 360° che può includere dall'installazione di un impianto domestico, alle pratiche fiscali e burocratiche sino al sistema di pagamento. Quello che poco più di venticinque anni fa è stato un semplice refuso tipografico oggi si traduce quindi in un'ampia gamma di servizi e tecnologie per risparmiare energia, soldi e persino tempo.