La centrale di Porto Empedocle si rinnova

Pubblicato il giovedì, 26 febbraio 2015

La nuova vita della centrale Enel di Porto Empedocle passa da questi numeri: un investimento di 80 milioni di euro per il riadeguamento ambientale dell'impianto e l'introduzione del nuovo gruppo a turbogas; 350mila ore di lavoro per circa un anno di cantiere; 25 imprese coinvolte, per il 90% siciliane; 250 persone impiegate, il 30% provenienti dall'area cittadina e il 10% dalla provincia di Agrigento.

Il nuovo gruppo a turbogas da 80 MWalimentato a metano, inaugurato il 25 febbraio, è il simbolo del nuovo corso della centrale "Vigata" di Porto Empedocle, situata lungo la fascia costiera della Sicilia sud occidentale, a circa 10 km dalla Valle dei Templi, la cui costruzione risale al 1963 a opera dell'allora Ente Siciliano di Elettricità.

La centrale "Vigata" abbandona l'olio combustibile denso e passa al metano. E in questa trasformazione l'impianto guadagna efficienza sia sul piano ambientale che tecnologico. "Dal punto di vista delle emissioni - spiega il responsabile dell'unità di business Enel di Porto Empedocle, Ignazio Mancuso - rappresenta il meglio: i suoi limiti sono largamente inferiori a quelli imposti dalla comunità europea". Grazie al combustibile adottato al posto del gasolio e alle tecnologie applicate, l'impianto azzera le emissioni in atmosfera delle polveri e degli ossidi di zolfo, riducendo in modo significativo anche le emissioni degli ossidi di azoto e del monossido di carbonio, in linea con le best practice presenti sul mercato.

Enel ha mantenuto i posti di lavoro precedenti alle operazioni di rinnovo della centrale. All'interno dell'impianto, una volta a regime, saranno occupate stabilmente 45 persone alle quali se ne aggiungeranno più di venti legate all'indotto. "È un momento importante non soltanto per Porto Empedocle, ma per tutto il territorio" ha sottolineato il prefetto di Agrigento Nicola Diomede durantel'inaugurazione. "È un impianto che segna un percorso verso la modernizzazione. Ed Enel è riuscita a mantenere anche i livelli occupazionali".

"A marzo l'impianto sarà pienamente operativo e si produrrà energia con un impatto ambientale bassissimo", ha affermato il direttore Global generation di Enel Enrico Viale in occasione dell'inaugurazione. Spiegando che "una delle due unità costruite negli anni Sessanta, sarà dismessa e sostituita con la nuova a turbogas. L'altra rimarrà per assicurare la produzione in caso di chiusura per manutenzione del nuovo gruppo".