Calano le emissioni, cambia l'energia

Pubblicato il giovedì, 12 marzo 2015

L'Europa è in ritardo, non sta facendo abbastanza per ridurre le emissioni di CO2. Ad affermarlo un recente rapporto sullo stato di salute ambientale dei Paesi dell'UE realizzato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente: sotto i riflettori sono finiti settori produttivi, trasporti e inquinamento atmosferico ma anche la gestione dei rifiuti e la salvaguardia di territori ed eco-sistemi.

Il settore energetico ha in mano una delleleve del cambiamento necessario per raggiungere l'obiettivo di un'economia continentale low carbon entro il 2050. Efficienza energetica, rinnovabili ma anche affermazione dell'elettricità come vettore privilegiato - è il caso ad esempio della mobilità sostenibile – sono strumenti che hanno già dimostrato di portare risultati importanti per quanto riguarda la riduzione delle emissioni climalteranti.

I dati 1990-2014 sul calo del carbon foot print italiano rivelano che il Paese ha ridotto la cosiddetta intensità carbonica del Prodotto interno lordo, calcolata in base a quanti grammi di CO2 sono stati emessi per produrre un euro di PIL. Secondo la stima contenuta in un recente studio della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, infatti, le emissioni di gas serra nel 2014 sono scese del 6-7% rispetto al 2013 e del 20% rispetto al 1990. Colpa della crisi, che ha ridotto i consumi di energia e l'utilizzo di fonti tradizionali, ma anche dell'apporto di rinnovabili e del contributo delle soluzioni di efficienza energetica diffuse a livello industriale e domestico.

Le emissioni calano perché cambia l'energia e il processo di trasformazioni in corso non si limita all'aumento di nuova capacità installata da fonti rinnovabili o alla riduzione dei consumi per una maggior consapevolezza nell'utilizzo intelligente di gas e luce. L'intero mondo energetico sta vivendo un cambiamento che interessa tutti i settori e segmenti della sua filiera e l'ambito della produzione elettrica si sta dimostrando il più pronto a interpretare il proprio ruolo in questa fase di trasformazione.

Generazione distribuita e nuove tecnologie sono elementi portanti del nuovo paradigma elettrico che vede diminuire la generazione centralizzata per dare spazio a rinnovabili, auto-produzione, sistemi di stoccaggio e trova nell'evoluzione smart della rete di distribuzione un importante alleato per diffondere a tutti i livelli del sistema-Paese soluzioni di efficienza energetica, uso consapevole delle risorse e riduzione di consumi, emissioni climalteranti e costi.