L'Italia che vuole essere efficiente

Pubblicato il martedì, 31 marzo 2015

L'Italia ha un primato europeo singolare. Nella classifica dei comuni Ue che hanno aderito al Patto dei sindaci, il movimento che impegna autorità locali e regionali ad aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti rinnovabili nei loro territori, il Bel Paese occupa il primo posto con oltre 2700 comuni firmatari. E non si tratta di un semplice impegno sulla carta perché molte amministrazioni locali sono già all'opera, da tempo e spesso in collaborazione diretta con Enel.

Generazione distribuita, stoccaggio energetico, smart grid sono tra le principali parole chiave del cammino verso l'efficienza e l'integrazione delle rinnovabili dei comuni italiani. Ed Enel è impegnata su fronti tecnologici, anche molto diversi tra loro, per contribuire alla piena attuazione di questo percorso del Bel Paese. Tra i progetti più innovativi e significativi possono essere segnalati, tra gli altri, i sistemi di storage e il supporto che Enel Distribuzione dà alle amministrazioni locali che aderiscono al Patto dei sindaci.

Per tradurre l'impegno politico in misure e progetti concreti, le amministrazioni comunali si impegnano a predisporre un Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES) che delinea le misure da adottare per ridurre le emissioni cittadine di CO2 secondo i target 2020. Enel Distribuzione supporta i comuni italiani aderenti al Patto mettendo a disposizione, dietro loro richiesta, su base volontaria ed in maniera gratuita, i dati aggregati annui dei consumi elettrici per il territorio comunale di competenza ai fini della definizione dell'Inventario base delle emissioni (IBE), che quantifica la CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio comunale durante l'anno di riferimento base e rappresenta il punto di partenza per la predisposizione e successivo aggiornamento del PAES.

Lo stoccaggio di energia, in particolare rinnovabile, è un altro esempio del contributo di Enel allo sviluppo della sostenibilità in Italia. L'azienda ha già avviato diversi progetti di scala industriale con oltre 21 MW di sistemi di accumulo già installati o in corso di realizzazione, suddivisi su tre linee di attività:

  • lo stoccaggio energetico nelle isole e in applicazioni off-grid
  • l'integrazione dei sistemi di accumulo con gli impianti rinnovabili
  • l'integrazione di sistemi di accumulo centralizzati con la rete di distribuzione

La ricerca Enel ha precorso i tempi in Italia avviando attività di vaglio e test delle diverse soluzioni sin dal 2010 che hanno permesso la caratterizzazione di 13 diverse tecnologie, la mappatura delle principali famiglie tecnologiche disponibili e la traduzione di questa lunga opera di sperimentazione in progetti pilota all'interno della rete di distribuzione, che non si limitano alle FER ma spaziano all'interno del più largo ambito delle smart grids.