Se l'Italia accumula energia (verde)

Pubblicato il martedì, 17 marzo 2015

Lo hanno definito "l'anello mancante nello sviluppo del fotovoltaico" o "l'ultima frontiera dell'energia solare". Da qualsiasi parte lo si guardi e giudichi, lo storage e le tecnologie di accumulo di energia verde rappresentano un fattore strategico per lo sviluppo delle rinnovabili tout court e la loro piena integrazione in un sistema compiuto di generazione distribuita.

Nel 2014 l'Italia ha raggiunto l'obiettivo vincolante dell'Ue in quanto a percentuale di energia rinnovabile nei consumi finali. La notizia non è ancora ufficiale, ma tutti la danno ormai quasi per scontata: il target posto da Bruxelles è del 17% di FER entro il 2020; i dati Eurostat rilevano che l'Italia era già a quota 16,5% nel 2013; stante il calo dei consumi e l'aumento delle produzione da rinnovabili nel 2014, l'obiettivo è comunemente considerato per acquisito già alla fine dell'anno scorso.

Tra il 2009 e il 2014 in Europa sono stati installati 150 GW rinnovabili, tra eolico e solare, e l'Italia, con circa 26 GW è tra i Paesi con la maggiore potenza di generazione installata sulla rete di distribuzione. Al netto della stabilizzazione del mercato delle FER e dei rebus che caratterizzano il settore, il dato generale italiano parla da solo e ad esso si aggiunge l'esperienza diretta di Enel che, nel corso del 2013, ha accolto sulla sua rete oltre 540.000 connessioni, corrispondenti a oltre 25 GW di potenza di generazione complessiva connessa alla rete di distribuzione.

Tecnologie Big Data, digitalizzazione della rete e qualità tecniche dei singoli impianti stanno rendendo le rinnovabili sempre meno imprevedibili e sempre più integrabili all'interno delle reti, ormai orientate a un'evoluzione della generazione da centralizzata a distribuita. Ma nel compimento delle transizione verso un nuovo paradigma energetico che dia piena cittadinanza alle FER, i sistemi di storage sono destinati a svolgere un ruolo determinante, tanto che il mercato - sia per impianti di piccola taglia di autoconsumo che per quelli di grosse dimensioni - vive negli ultimi tempi un costante fermento.

La ricerca Enel ha precorso i tempi in Italia avviando attività di vaglio e test delle diverse soluzioni sin dal 2010 che hanno permesso la caratterizzazione di 13 diverse tecnologie, la mappatura delle principali famiglie tecnologiche disponibili e la traduzione di questa lunga opera di sperimentazione in progetti pilota all'interno della rete di distribuzione, che non si limitano alle FER ma spaziano all'interno del più largo ambito delle smart grid.

Enel ha già avviato diversi progetti di scala industriale con oltre 21 MW di sistemi di accumulo già installati o in corso di realizzazione, suddivisi su tre linee di attività:

  • lo stoccaggio energetico nelle isole e in applicazioni off-grid;
  • l'integrazione dei sistemi di accumulo con gli impianti rinnovabili;
  • l'integrazione di sistemi di accumulo centralizzati con la rete di distribuzione.

Il progetto Active RES into the grid, avviato da Enel Green Power, in Italia rappresenta lo sviluppo delle attività del Gruppo sul fonte dello storage associato agli impianti rinnovabili e prevede l'installazione di tre sistemi di accumulo elettrochimico da integrare con due impianti eolici, rispettivamente da 4 MW e 2 MW, e con un impianto fotovoltaico da 1 MW già connessi alla rete di media tensione.

I sistemi di accumulo applicati alle rinnovabili mirano a favorire l'integrazione delle FER nella rete, da un lato riducendone l'intermittenza nella produzione degli impianti e gli squilibri che possono venire a generare sulla rete elettrica, dall'altro massimizzando l'utilizzo delle connessioni esistenti. Inoltre gli accumuli permettono di massimizzare la produzione annua degli impianti rinnovabili, evitandone lo spegnimento quando la produzione eccede la capacità della connessione di rete, come accade in alcuni siti nelle ore di massima disponibilità della risorsa rinnovabile. In sintesi, accumulo si traduce in maggior efficienza del sistema e migliori performance di rete e impianti con benefici per produttori e consumatori, per un combinato di risultati che spinge l'intero settore elettrico verso una sempre maggior sostenibilità economica, ambientale e sociale.