Accumulo dell'energia: il futuro è iniziato

Pubblicato il martedì, 12 maggio 2015

Se Esopo riscrivesse oggi la sua favola sulla cicala e la formica quest'ultima avrebbe di certo a disposizione un sistema di accumulo con il quale mettere da parte anche l'elettricità per i 'momenti di bisogno'. L'efficienza energetica e l'uso consapevole delle risorse, infatti, sono un po' la riedizione contemporanea della parsimonia che contraddistingue la formica coscienziosa di Esopo.

La trasformazione dell'intero sistema energetico, legata a riduzione dei consumi, diffusione delle rinnovabili e della generazione distribuita, oggi sta facendo emergere l'importanza crescente del cosiddetto storage e delle sue molteplici applicazioni, dalle rete di distribuzione agli impianti per l'auto-consumo sino alle auto elettriche.

L'evoluzione tecnologica spinge sull'acceleratore per arrivare a realizzare soluzioni di accumulo sempre più efficaci e affidabili. Dalla Powerwall lanciata sul mercato da Tesla per il fotovoltaico domestico alle tante sperimentazioni per rendere più durature le batterie a ioni di litio adottate nella e-mobility, le industrie che gravitano attorno allo storage sono in continuo fermento e alla ricerca di soluzioni in grado di vincere la sfida della competitività. Il mercato infatti è esteso e coinvolge tutta la filiera della produzione elettrica che da oltre un secolo ha individuato nei sistemi di accumulo la chiave di volta per garantire flessibilità ed efficienza alla rete.

Rinnovabili, smart grids e digitalizzazione della rete hanno trasformato lo storage da obiettivo sperato a passaggio obbligato per l'evoluzione del sistema elettrico. Sempre più colossi dell'elettronica hanno cominciato a lavorare sulle batterie valutando che la sfida di realizzare un sogno - conservare l'elettricità come una comune materia prima – valesse la pena di essere percorsa vista la quantità di potenziali consumatori interessati, dal singolo cittadino alla grande utility dell'energia sino alle fabbriche e all'automotive.

Enel ha intrapreso la strada dello storage ormai da tempo avviando in Italia e in Spagna attività di vaglio e test delle diverse soluzioni sin dal 2010 che hanno permesso la caratterizzazione di 13 diverse tecnologie, la mappatura delle principali famiglie tecnologiche disponibili e la traduzione di questa lunga opera di sperimentazione in progetti pilota all'interno della rete di distribuzione, che non si limitano alle FER ma spaziano all'interno del più largo ambito delle smart grids.

Con diversi progetti di scala industriale, per oltre 21 MW di sistemi di accumulo già installati o in corso di realizzazione, Enel ha avviato tre diverse linee di attività:

  • lo stoccaggio energetico nelle isole e in applicazioni off-grid;
  • l'integrazione dei sistemi di accumulo con gli impianti rinnovabili;
  • l'integrazione di sistemi di accumulo centralizzati con la rete di distribuzione.

Dalle isole Canarie sino a EXPO 2015 i progetti di storage di Enel, utilizzati per integrare le rinnovabili nel sistema di distribuzione elettrica o per una gestione efficiente della rete, crescono con l'obiettivo di raggiungere rapidamente la riproducibilità di scala e nella consapevolezza che la possibilità di accumulare elettricità si traduce in maggior efficienza del sistema e migliori performance di rete e impianti con benefici per produttori e consumatori: un combinato di risultati che spinge l'intero settore elettrico verso una sempre maggior sostenibilità economica, ambientale e sociale.