Dagli Urali a Pisa per l'energia pulita

Pubblicato il giovedì, 21 maggio 2015

Dagli Urali alla Toscana nel segno dell'efficienza energetica e delle tecnologie low carbon, con un occhio di particolare riguardo alle migliori pratiche in fatto di ambientalizzazione e riduzione delle emissioni degli impianti termoelettrici.

Il centro ricerca Enel di Pisa ha ospitato una delegazione della Ural Federal University di Ekaterinburg, accompagnata da alcuni rappresentanti di Enel Russia, per una due giorni di visite. Lo scopo dei momenti di lavoro comune è stato innanzitutto "consolidare il rapporto di collaborazione tra il Gruppo e l'ateneo russo instaurato più di un anno e mezzo fa attraverso un Memorandum of under standing" spiega Cristiana Lamarca, responsabile Ricerca e sviluppo della global generation di Enel, e individuare ulteriori strade di condivisione di know how e migliori pratiche per il futuro.

L'accordo tra Enel e Ural Federal University ha già portato alla realizzazione di "una serie di lezioni che i ricercatori di Pisa hanno tenuto presso l'ateneo russo su temi di efficienza energetica, flessibilità degli impianti termoelettrici, nuove tecnologie, il supporto della manutenzione e il predictive maintenance" dice Lamarca.

La collaborazione con l'università di Ekaterinburg ha un significato particolare per Enel: dal polo accademico degli Urali, riconosciuto per l'eccellenza dei suoi dipartimenti dedicati all'energia, proviene la maggior parte dei tecnici che lavorano presso le centrali di Reftinsky, il più grande impianto a carbone russo, e Sredneuralsky, situate presso la regione di Sverdlovsk e di proprietà Enel Russia.

Le lezioni dei ricercatori Enel in Russia hanno affrontato in particolare le tecnologie e i processi per l'incremento dell'efficienza e flessibilità degli impianti termoelettrici, materia di forte interesse per il business di Enel Russia, e parallelamente sviluppato i temi dell'integrazione efficiente delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo energetico sulla rete. Il ciclo delle lezioni ha inoltre visto all'ordine del giorno le nuove tecnologie per l'efficienza energetica nelle case e negli edifici ma anche quelle a servizio della sicurezza negli ambienti di lavoro come il progetto Zero Accident Project (ZAP) sperimentato con successo presso il cantiere del dome della centrale termoelettrica Federico II Brindisi.

Enel Russia ha una capacità installata netta di 9.107 MW grazie a quattro centrali termoelettriche operanti nella negli Urali (Reftinskaya GRES, Sredneuralskaya GRES), nel nord del Caucaso (Nevinnomysskaya GRES) e nella regione centrale del Paese (Konakovskaya GRES). Gli impianti contribuiscono inoltre al servizio del riscaldamento di industrie e abitazioni realizzato grazie a una rete di distribuzione locale del calore.