L'Italia sotto una nuova luce

Pubblicato il martedì, 26 maggio 2015

L'Italia vuole essere smart. La conferma è arrivata anche dall'ultima edizione del rapporto annuale dell'Istat che fotografa una Penisola sempre più attenta ai vantaggi generati dal mix innovazione-tecnologia-sostenibilità, anche come strumento per uscire dalla crisi.

"Le città sono sempre più orientate verso scelte smart - rileva l'Istat - e una gestione maggiormente eco-sostenibile dell'ambiente urbano". Sotto la voce delle soluzioni 'intelligenti' il rapporto include differenti ambiti di applicazione: dalla mobilità sostenibile, con la crescita dei servizi di informazione digitale sui trasporti pubblici o la diffusione delle infrastrutture di ricarica per la e-mobility, agli orti urbani e alle soluzioni partecipate per la gestione eco-sostenibile della città, sino all'attenzione delle pubbliche amministrazioni nel promuovere sia politiche sia policy interne attente all'ambiente.

Nel vasto mondo delle soluzioni smart descritto dall'Istat un ruolo rilevante è attribuito all'energia, e all'elettricità in particolare che rappresenta una leva sempre più importante per la diffusione di soluzioni in grado di ottimizzare i consumi di materie prime, ridurre le spese di cittadini, imprese e amministrazioni e migliorare la vita quotidiana dei centri urbani nel loro complesso. La fotografia che emerge dal rapporto rivela un'Italia ancora a due marce con le città del nord più avanti rispetto a quelle del centro-sud lungo la strada della sostenibilità.

Tra i tanti 'indici' di sviluppo smart descritti dall'Istat quello delle soluzioni di efficienza energetica per l'illuminazione pubblica offre una conferma di quanto le città cerchino di realizzare il binomio innovazione-sostenibilità nonostante le difficoltà generate dalla crisi economica, con la conseguente contrazione degli investimenti, e allo stesso tempo per superarle.

Il 4,8% dei punti luce delle città sono costituiti oggi da lampade a LED: una percentuale ancora ridotta che tuttavia è cresciuta del 40% rispetto al 2013. Un dato significativo del quale Enel ha buona parte di merito grazie a una lunga esperienza maturata in fatto di lighting solution e a un know how tecnologico che ha la sua espressione più diffusa nella gamma Archilede, il sistema di illuminazione pubblica messo sul mercato per la prima volta da Enel Sole nel 2009, e l'esempio più eclatante negli 8500 punti luce a LED installati a EXPO 2015.

La gamma Archilede oggi conta sui modelli High Performance, Evolution e Special attraverso i quali Enel Sole vanta una offerta di apparecchi a LED che consentono di risparmiare sino all'80% di energia rispetto alla tecnologia tradizionale. Gli apparecchi della gamma Archilede consentono il controllo e la gestione a distanza con la possibilità di conoscere in qualsiasi momento lo stato di funzionamento e modificare i parametri di programmazione secondo le esigenze particolari. I principali vantaggi per i clienti consistono in:

  • soluzione integrata di servizi, dalla progettazione all'installazione e manutenzione
  • soluzione su misura delle esigenze e in funzione del budget disponibile
  • massimo risparmio energetico ed economico, eccellente comfort visivo, ottime performance illuminotecniche

Enel Sole gestisce, in Italia e all'estero, il servizio di illuminazione pubblica in 3.750 comuni per un totale di oltre 2.150.000 di punti luce ed ha una diffusione sul territorio nazionale pari ad una quota del 23% del mercato. Inoltre, vanta la realizzazione di circa 1.200 progetti di illuminazione artistica, sia temporanea che permanente, in ambito nazionale e internazionale. Dal 2009 ad oggi, Enel Sole ha installato oltre 183 mila apparecchi a LED Archilede in più di 1600 comuni permettendo circa 111,0 GWh di saving energetico complessivo che si traduce in oltre 42mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera o nel consumo medio annuo di più di 41mila famiglie.