Mobilità sostenibile, anche al quadrato

Pubblicato il giovedì, 7 maggio 2015

La mobilità 2.0, fatta di auto full electric o ibride, è ormai una realtà crescente. In Paesi come il Giappone, patria della Nissan Leaf, le colonnine di ricarica hanno ormai superato la totalità dei distributori di benzina; la Norvegia in aprile ha festeggiato la vendita dell'auto elettrica plug-in numero 50mila e ormai l'acquisto di un auto su quattro riguarda un'auto elettrica.

Le politiche di incentivo spingono la diffusione dei veicoli elettrici – Norvegia e Giappone insegnano - ma la strada della e-mobility ha cominciato e continua a correre a livello globale grazie a ricerca e sviluppo tecnologico realizzato soprattutto dal settore automotive, da multinazionali dell'hightech, da aziende elettriche ma anche da startup e makers in ottica open innovation. Lungo questa linea di crescita continuano a emergere le maggiori novità del settore dove sono allo studio o già in sperimentazione nuove batterie super efficienti, sistemi di ricarica veloce - come il Fast recharge di Enel - e nuovi modelli di veicoli messi sul mercato da un numero crescente di case automobilistiche.

Il fronte più avanzato dello sviluppo della e-mobility vede la sostenibilità estesa lungo tutta la catena del valore nel maggior numero di ambiti possibili. È una specie di 'mobilità sostenibile al cubo' dove l'auto elettrica rappresenta l'ultimo tassello di una rivoluzione complessiva dei trasporti che non si accontenta, ad esempio, di sostituire i litri di benzina con i kW elettrici ma vuole introdurre principi di efficienza e logiche low carbon in tutti i singoli passaggi, dalla produzione di energia per e-mobility, alla distribuzione tra punti di ricarica pubblici e privati sino al consumo finale con sistemi efficienti di gestione dei consumi e delle batterie dei veicoli.

Il progetto europeo FreeMoby, che vede Enel Distribuzione tra i suoi protagonisti, è uno degli esempi di questo fronte avanzato e interessa in particolare lo sviluppo di veicoli elettrici privati e commerciali in grado di ricaricarsi in corrente alternata o continua e che permettano la sostituzione parziale delle batterie da uno storage per uso domestico. Nell'ambito del progetto, Enel Distribuzione è responsabile dell'integrazione della stazione di ricarica all'interno dell'ambiente domestico in cui sono presenti pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo. I diversi carichi domestici saranno gestiti attraverso l'energy Box con l'implementazione di dedicati algoritmi di efficienza. Il fine del progetto è contribuire a rendere la mobilità elettrica più semplice, basata sulla libertà di azione, a basso costo di utilizzo e facile da manutenere.