Rinnovabili in Italia, mercato in cerca di nuovi spunti

Pubblicato il mercoledì, 27 maggio 2015

Il 2014 ha segnato a livello globale il ritorno alla crescita degli investimenti in fonti rinnovabili  (fotovoltaico, eolico, biomasse e idroelettrico di piccola taglia), con oltre 310 miliardi di dollari, in crescita rispetto al 2013 e con una positiva inversione di tendenza rispetto al trend negativo degli anni 2012 e 2013, riportando i livelli di investimento prossimi a quelli record del 2011.

In Italia, al contrario, in conseguenza di alcune novità normative, si è verificato una flessione degli investimenti e delle installazioni per tutte le fonti rinnovabili. Basti dire che dal 2011 al termine del 2014, la potenza complessivamente installata è cresciuta del 22% con un valore vicino ai 50 GW. Tuttavia lo scorso anno nel Bel Paese sono stati installati meno di 700 MW di nuova potenza rinnovabile. Il volume d'affari generato dal settore è stato di quasi 7 miliardi di euro, di cui 3,3 costituiti da ricavi da vendita dell'energia, 1,7 legati agli investimenti in nuova capacità e il resto legato ai servizi di O&M, assicurazioni e altri servizi.

È questa la fotografia scattata sulle rinnovabili in Italia dal Renewable Energy Report 2015, lo studio annuale realizzato dall'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che ha tra i propri partner Enel Green Power. Obiettivo del Report è dare una panoramica completa del comparto a livello nazionale, analizzando tutte le tecnologie green (idroelettrico, eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermico) sia rispetto all'andamento dell'ultimo anno, sia delineando prospettive e opportunità di crescita per il futuro.

“Per la prima volta quest'anno – spiega Cosimo Mauro di Enel Green Power – l'analisi dell'Energy & Strategy Group ha riunito in un unico documento l'analisi su tutte le rinnovabili, fornendo una quadro complessivo del settore”. Fino allo scorso anno infatti venivano prodotte due analisi, una riservata al solare e una alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche. L'opportunità di mettere sotto “un unico cappello” tutte le fonti rinnovabili è stata decisa proprio in considerazione del ridimensionamento del mercato fotovoltaico. Lo studio propone inoltre un focus approfondito sull'Operation&Maintenance e sul mercato secondario legato alla compravendita degli impianti già in esercizio.

“Tra gli elementi più interessanti emersi nel Report – sottolinea Mauro – c'è l'analisi sui costi dell'incentivazione delle rinnovabili e sui benefici che queste hanno portato in termini di riduzione del prezzo dell'energia”. L'analisi infatti evidenzia come il PUN (Prezzo unico nazionale) sia passato dai 72,23 €/MWh del 2011 ai 52,08 €/MWh (-27,8  per cento) del 2014, proprio in concomitanza con la crescita della produzione da fonti rinnovabili.

Con riguardo alle prospettive del mercato delle rinnovabili, l'Energy & Strategy Group ha stimato per i prossimi anni una crescita delle installazioni più contenuta rispetto al passato, ma con un incremento costante di circa 600MW l'anno fino al 2020.

Nel breve periodo sarà il mercato secondario dei grandi impianti rinnovabili già in esercizio, quelli di dimensione  industriale, a suscitare l'interesse degli investitori e ad animare il settore.  “In questo contesto – conclude Mauro – Enel Green Power continuerà a cercare e sviluppare opportunità nel mercato italiano delle rinnovabili e punterà sempre di più sul proprio parco con l'obiettivo di massimizzare la producibilità e il valore degli impianti in esercizio mettendo in atto e migliorando le best practice attualmente disponibili nel settore dell'Operation and Maintenance”.