Sostenibilità come strategia per innovare

Pubblicato il lunedì, 11 maggio 2015

Il tema della Corporate Social Responsibility (CSR) - sempre più centrale nelle strategia delle aziende, grandi e piccole – assumerà un ruolo sempre più determinante grazie alla formazione di manager impegnati in quest'ambito.

Evoluzione e futuro della Responsabilità Sociale d'Impresa sono stati i temi della seconda edizione del Salone della Csr e dell'Innovazione sociale di Roma, organizzato da Next – Nuova Economia X Tutti,  Anima per il sociale nei valori d'impresa e Koinètica e ospitato dalla LUISS – Guido Carli.

Enel, partner istituzionale del Salone, la cui prossima tappa è prevista in ottobre a Milano, ha partecipato all'evento nella Capitale portando il proprio contributo nell'ambito del panel Professione CSR: quali competenze per il futuro? Obiettivo, mettere a fuoco il ruolo dell'Università nella formazione dei futuri Sustainability manager.

Patricia Navarra, Sustainability Manager di Enel, ha ripercorso l'esperienza di oltre dieci anni di attività del Gruppo nelle policy di CSR, partendo dai risultati di un Working Paper dell'Harvard Business School, dell'agosto 2014. Secondo lo studio, il livello gerarchico di un Chief Sustainabiliy Manager aumenta in proporzione al rafforzamento dell'impegno dell'impresa nella “sostenibilità”. Un percorso graduato, nel lavoro della Harvard Business School, in tre passaggi: compliance, efficiency, innovation.  

“Nella fase di “compliance” - ha spiegato Navarra - rientrano le aziende che cominciano ad approcciarsi alle attività di CSR, legate al rispetto dei regolamenti, in continua evoluzione sul tema, comprendendone la necessità e le opportunità, ma svolgendo azioni raramente coordinate o legate a una strategia di business.  In seguito, nella seconda fase di “efficiency”, diventa sempre più determinante strutturare processi per introdurre la CSR all'interno del business.

La formazione universitaria specialistica dei futuri manager in materia di responsabilità sociale d'impresa rappresenta oggi una discriminante importante per ricoprire una posizione ormai “isituzionalizzata”, rispetto al recente passato, quando quello del CSR manager era un ruolo da inventare. Non va infatti dimenticato l'impegno della prima generazione di “addetti ai lavori”, che si sono attivati per far crescere la consapevolezza all'interno dell'azienda e soprattutto per convincere i propri vertici dell'importanza di un investimento in responsabilità sociale. A guidare questa prima generazione di manager, i cui unici riferimenti erano le best practice internazionali e l'inclinazione dell'organizzazione aziendale, sono state la passione e l'ispirazione.  “Tanto più forte e determinante – ha spiegato Navarra - quanto più all'interno dell'azienda il percorso è andato avanti, posizionandosi nei vari passaggi di compliance, efficiency o innovation”.

Enel oggi si trova nel terzo step, quello dell'innovazione. “La recente riorganizzazione – ha ricordato Navarra - ha visto infatti nascere un'area a diretto riporto dell'amministratore delegato: “Innovation and Sustainability” dove il binomio innovazione-sostenibilità è sinonimo di sviluppo sostenibile, inteso come progresso. Tutto questo in ottica di massima condivisione e di creazione di valore, non solo per l'azienda ma per la collettività tutta”.