innovazione energetica efficienza migliora vita

Pubblicato il mercoledì, 8 luglio 2015

Ruolo sempre più attivo della domanda, partecipazione del consumatore al sistema energetico anche in veste di produttore, centralità delle applicazioni ICT. L'innovazione tecnologica (ormai una costante nella nostra quotidianità) investe in maniera sempre più decisiva anche il settore dell'energia, chiamando le imprese a rivisitare in chiave digitale i propri modelli di business.

Se n'è discusso  all'interno di Innov-E, il rinnovato Osservatorio sull'Innovazione Energetica di I-Com (Istituto per la Competitività), alla presenza dei principali operatori del mercato energetico, delle associazioni dei consumatori e delle istituzioni. Per Enel era presente il responsabile Mercato Italia Nicola Lanzetta: "Digitalizzazione e sharing economy hanno profondamente modificato il rapporto tra cliente e beni di consumo, anche nel settore elettrico: oggi basta installare un pannello fotovoltaico sul tetto per diventare produttore di energia. Il nostro modo di competere sul mercato deve riflettere l'evoluzione del mondo" ha dichiarato a margine dell'evento.

Tra i temi di discussione, i risultati di un rapporto curato dal direttore dell'Osservatorio Innov-E realizzato in collaborazione con Axpo, CESI, Edison, Enel, Engie, E.On, Innowatio e Terna. Analizzando quanto emerso da un sondaggio I-Com, realizzato a marzo 2015 su un campione rappresentativo dell'intera popolazione italiana adulta, emergono alcuni orientamenti interessanti rispetto all'innovazione energetica. Secondo gli intervistati, l'energia è il settore che ha più bisogno di interventi innovativi e in particolare il 60,8 per cento ritiene che le rinnovabili debbano essere promosse con più forza. Tra gli scenari tecnologici proposti da qui a 10 anni, quelli ritenuti maggiormente realizzabili sono la domotica (l'80,9 per cento ritiene che sarà possibile ottimizzare i consumi domestici tramite app, smartphone e tablet), il modello prosumer (per il 61,3 per cento consumeremo soprattutto l'energia che autoprodurremo) e la mobilità elettrica (il 58,3 per cento prevede che acquisteremo soprattutto veicoli elettrici).

La parola chiave per il mercato energetico del futuro è dunque bidirezionalità. "Lo sviluppo delle rinnovabili ha ormai ridisegnato i contorni del mercato dell'energia, creando centinaia di migliaia di piccoli produttori e gettando le basi per un consumo più consapevole, affidato all'innovazione" ha dichiarato Stefano Da Empoli, presidente di I-Com. "Per non essere travolte dalle web company, le utility nei prossimi anni dovranno concorrere non solo e non tanto sul prezzo, ma su servizi sempre più sofisticati".