lo-storage-tra-presente-e-futuro

Pubblicato il lunedì, 13 luglio 2015

I sistemi di accumulo di energia (o storage) rappresentano una tecnologia chiave per abilitare tutti i processi che necessitano di un'estrema flessibilità, nel campo della generazione, della distribuzione o dei servizi al cliente finale. Possono essere infatti applicate sia alle centrali a generazione convenzionale, per rendere più flessibile la gestione della rete, sia alle rinnovabili, per immagazzinare energia nei momenti di picco e reimmetterla in rete quando necessario, risolvendo il problema dell'intermittenza e della limitata prevedibilità di fonti come eolico o solare.

Vi sono diversi tipi di sistemi di accumulo. Lo storage termico utilizza l'energia irradiata dal sole, lo storage a pompaggio sfrutta i bacini idrici a valle delle centrali idroelettriche, mentre quello elettrochimico prevede l'utilizzo di batterie. "Lo storage elettrochimico è una tecnologia molto versatile, che non ha bisogno di manutenzione. Può operare sulla rete di distribuzione per minimizzare perdite e congestioni, oppure può essere installato nelle abitazioni per ottimizzare la produzione da rinnovabile domestica, ad esempio abbinato a un pannello fotovoltaico" spiega Irene Fastelli, Program Manager di Ricerca e Innovazione Global Generation di Enel.

Enel ha realizzato in Italia diversi progetti pilota, a Carpinone (Isernia), Chiaravalle (Catanzaro), Forlì-Cesena, Dirillo (Ragusa), Campi Salentina (Brindisi) e nell'isola di Ventotene (Latina). Altri modelli sono in sperimentazione in Spagna (Malaga e Canarie) e a Ollague, un isolato villaggio di minatori in Cile.

In passato i costi elevati delle batterie avevano rappresentato un fattore di limitazione per lo sviluppo di questa tecnologia. Grazie al progredire della ricerca ora i prezzi sono notevolmente più contenuti, ma per raggiungere l'obiettivo di una diffusione capillare, tuttavia, bisogna superare ostacoli di diversa natura. "Attendiamo anzitutto la definizione di un quadro normativo che ci consenta di sfruttare appieno le potenzialità dello storage" sottolinea Fastelli. "La tecnologia è relativamente nuova e bisogna attendere prima che venga recepita dagli enti regolanti". Dal punto di vista tecnico la prossima sfida di innovazione riguarda la durata delle batterie. "Il sistema elettrico si fonda su tecnologie longeve ed è necessario sviluppare esemplari in grado di operare per anni. Per far questo però abbiamo bisogno di raccogliere informazioni sul campo per poter sviluppare la filiera su larga scala" conclude Fastelli.