L’energia di Enel nel "Cortile di Francesco"

Pubblicato il giovedì, 24 settembre 2015

Le energie rinnovabili e quelle tradizionali devono lavorare insieme. E tutti devono impegnarsi perché questa integrazione virtuosa avvenga sempre più rapidamente, in modo innovativo seguendo una prospettiva di piena sostenibilità, sia economica che ambientale. La strada per lo sviluppo di un nuovo paradigma energetico è emersa nel corso del dibattito che si è svolto il 23 settembre nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, nell'ambito del "Cortile di Francesco", tra Carlo Tamburi, direttore Country Italia di Enel, e Gian Luca Galletti, ministro dell'ambiente.

Fonti tradizionali o rinnovabili implicano due distinti paradigmi di sviluppo ma necessitano di "una forte complementarietà" ha affermato Tamburi. "Le nuove rinnovabili, le cosiddette non programmabili - ha aggiunto -, devono necessariamente lavorare insieme alle tradizionali e alle convenzionali per avere un'offerta che sia stabile e sostenibile altrimenti si pagano i costi della difficoltà di programmare acqua, sole e vento".

L'impegno di Enel, documentato dal costante sviluppo di nuovi impianti rinnovabili come dall'efficientamento di quelli tradizionali o dalla verifica della loro sostenibilità - è l'esempio del progetto Futur-E -  si propone l'orizzonte di "far convivere, a rendere complementari e virtuose le due tecnologie". Per Tamburi questo obiettivo chiama in causa necessariamente la rete di distribuzione italiana che "è sicuramente la più efficiente del mondo" e svolge un ruolo "fondamentale" per la realizzazione del nuovo paradigma energetico.

La complementarietà tra rinnovabili e convenzionali "dipende dalla flessibilità della rete - ha aggiunto Tamburi - e dalla capacità di sfruttarne al meglio tutte le qualità, sia in termini di efficacia e di efficienza. Senza la rete le rinnovabili non potrebbero funzionare come stanno funzionando e solo grazie a un'interazione continua è possibile utilizzarla tanto al servizio della produzione quanto del consumatore finale".

"Abbiamo buone performance - ha affermato il ministro Galletti ricordando cosa sta facendo l'Italia per le energie alternative e verdi - visto che il 22% del nostro consumo complessivo è dato dalle rinnovabili. In questi anni le abbiamo sviluppate investendo ma ancora molto c'è da fare. Ci sono impegni presi in Europa, proprio in vista di Parigi 2015, dove tutti i Paesi dovranno trovare un accordo per combattere i cambiamenti climatici".

"L'Europa ha preso l'impegno di arrivare al 27% di rinnovabili nel mix energetico per il 2030 e io credo che l'Italia ce la possa fare", ha concluso il ministro. Galletti alla fine dell'incontro ha accesso il nuovo impianto di illuminazione della Basilica realizzato dall'Enel e inaugurato per l'occasione.