Auto elettrica: meglio se è condivisa

Pubblicato il lunedì, 12 ottobre 2015

La sharing economy è sempre più in voga: cultura, turismo persino ristorazione sono alle prese con il fenomeno della cosiddetta "economia condivisa" dove ci si mette insieme per rispondere a esigenze particolari, siano di un singolo di una specifica community o del mercato, e renderle business. Un po' per la crisi, che ha sollecitato l'ingegno, un po' per le dinamiche di condivisione amplificate dall'affermarsi dei social media, un po' per l'affermarsi di un comune sentire sull'importanza dell'uso consapevole e sostenibile di mezzi e risorse lo sharing come modello di impresa e gestione catalizza sempre più investimenti, persone e progetti.

Condividere l'auto per muoversi in città è stato forse il primo esempio di economia condivisa proposto su grande scala: car e bike sharing sono due termini entrati nel vocabolario comune ben prima che la condivisione interessasse case vacanze, spazi di lavoro e tanto altro ancora. Eppure i dati nazionali rivelano che oggi sulle macchine degli italiani viaggiano in media 1,4 persone a veicolo. Un numero che diventa ancora più significativo se si considera che ogni auto di proprietà - chi passa ogni mattina imbottigliato nel traffico per oltre un'ora potrebbe non crederci - è usata in media solo 11 minuti al giorno!

I numeri del car sharing in Italia parlano per il 2015 di 12 città, 18 operatori, 6000 veicoli e 500mila utenti di servizi di share mobility. Dati in crescita ma non ancora al livello dei record europei con lo sviluppo della versione e-mobility del servizio sempre più apprezzata dagli utenti che auspicano l'aumento delle auto elettriche nel parco macchine condivise.

Il car sharing elettrico pubblico inaugurato da poco a Palermo da Enel, in collaborazione con Comune, Amate Renault Italia, è una delle risposte più significative date alla domanda dei consumatori nel sud del Paese. Ma le 24 Renault ZOE e le 16 stazioni di ricarica installate da Enel nel capoluogo siciliano sono solo l'ultimo esempio dell'impegno che l'azienda da anni svolge per rendere la e-mobility una soluzione diffusa e condivisa in tutta la Penisola.

Progetti di mobilità elettrica condivisa che vedono Enel tra i promotori sono in corso anche a Roma dove l'azienda è partner del progetto di carsharing elettrico varato dal Comune nel 2012 e sempre nella capitale è stata avviata un'iniziativa per mettere la e-mobility al servizio dei dipendenti del Gruppo negli spostamenti. Sempre in Italia, inoltre, Enel sta realizzando anche un progetto di boat-sharing elettrico a Venezia in collaborazione con l'amministrazione pubblica della città lagunare.

L'auto elettrica condivisa è un veicolo per diffondere la mobilità sostenibile ed Enel, che dal 2008 è impegnata a livello globale nello sviluppo di tecnologie e infrastrutture per la e-mobility, partecipa a progetti di car sharing con la consapevolezza che la strada per rendere sempre più a portata di cittadino l'auto elettrica passa dalla costante collaborazione tra amministrazioni pubbliche, aziende di ICT, utility dell'energia e case automobilistiche.