Enel rende smart le isole italiane

Pubblicato il mercoledì, 21 ottobre 2015

Cosa hanno in comune Ventotene, Stromboli, l'Elba, Capraia e Pantelleria? Sono isole. Ma non condividono solo il fatto di essere circondate dal mare e di arricchire il patrimonio di bellezza che contraddistingue lo Stivale e le sue coste. Ad accomunarle infatti c'è anche l'innovazione di Enel. Perché sono isole dove l'azienda sta realizzando progetti e sperimentazioni che coniugano fonti rinnovabili, tecnologie smart e sistemi avanzati per la produzione di energia.

A Panetelleria (Sicilia) Enel ha messo in acqua la Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), la macchina marina nata dalla collaborazione tra Enel Green Power e l'azienda Wave for Energy, spin-off del Politecnico di Torino, che sfrutta il moto ondoso superficiale per convertirlo in energia elettrica. La ISWEC rappresenta un progetto pilota lungo il percorso di sviluppo delle tecnologie di marina energy che EGP sta portando avanti ormai da anni. A valle dei test in corso in Sicilia l'azienda valuterà un'ulteriore collaborazione per una macchina di maggiore potenza da installare in Cile nell'ambito del progetto MERIC, anch'esso guidato da EGP insieme con DCNS, per lo sviluppo di un centro di eccellenza sull'energia dal mare nella costa centrale del Cile, oltre ad altre possibili iniziative.

L'Elba (Toscana) è l'altra isola dove EGP sta testando, già dal 2014, soluzioni per sfruttare l'energia del mare con la R115, sviluppata da 40 South Energy. Ma la più grande delle isole dell'Arcipelago toscano è oggetto di numerose attività anche di Enel Distribuzione che, da Capoliveri a Portoferraio, sta procedendo ormai da tempo nell'implementazione di sistemi di telegestione sulle reti dell'isola e nella posa di centinaia di metri cavi in alluminio di nuova generazione per rendere più efficace ed efficiente il servizio elettrico.

A Stromboli (Sicilia), Enel ha realizzato dal 2004 un campo fotovoltaico da 100 kWp che garantisce l'intero fabbisogno elettrico della popolazione locale ed è affiancato da un gruppo diesel di soccorso. La realizzazione dell'impianto solare è stata accompagnata dalla implementazione della rete di distribuzione in bassa tensione, interamente interrata, che si estende per 5000 metri ed alimenta complessivamente le 140 utenze dell'isola.

A Ventotene (Lazio) Enel sta realizzando un progetto pilota che utilizza sistemi di accumulo di energia per ottimizzare la generazione elettrica riducendo costi, consumi ed emissioni di CO2. Nell'isola che fa parte dell'Arcipelago delle Pontine l'azienda ha infatti installato un sistema di storage con batterie agli ioni di litio che permette di immagazzinare l'elettricità prodotta dai piccoli generatori locali così da evitare sia sprechi invernali che blackout estivi, riducendo l'utilizzo di carburante e le emissioni correlate. Dai primi test si evince che il risparmio di gasolio dovrebbe attestarsi intorno al 20% l'anno, rispetto alla situazione originaria senza batterie. E sempre grazie al sistema di storage si apre la possibilità di aggiungere nuovi impianti rinnovabili, in particolare quelli fotovoltaici domestici, senza provocare sbilanciamenti sulla rete. L'obiettivo di Enel è completare i test a Ventotene entro fine 2015, per poi valutare la replicabilità del modello in altre isole minori, in particolare a Capraia e nelle Eolie.

A Capraia (Toscana) Enel ha inaugurato nel luglio 2014, presso la centrale di produzione a biodiesel – l'unica ad alimentare l'isola toscana non interconnessa alla rete elettrica del continente – il progetto "Capraia Isola verde". L'innovativo ed efficiente modello energetico di produzione di elettricità a bassissimo impatto ambientale ha reso Capraia la prima "isola verde" d'Italia, in grado di fornire elettricità alle 467 forniture di bassa tensione dei residenti con punte estive di circa 2.000 presenze. La produzione di elettricità per l'isola è affidata a una innovativa centrale elettrodiesel costituita da 4 nuovi generatori per una potenza totale di 2000 kW, alimentati esclusivamente con biodiesel, combustibile biodegradabile, senza zolfo e con emissioni nulle di CO2 che permette di evitare l'emissione di 2000 tonnellate di CO2 all'anno.