I droni Enel. L’energia vista dal cielo

Pubblicato il martedì, 27 ottobre 2015

Nella gara contro il tempo per aggiudicarsi il primato mondiale quale prima società di logistica in grado di consegnare pacchi e merci con i droni la tedesca DHL ha avuto la meglio su colossi come Amazon e persino Google ottenendo per prima l'ok al decollo anche se in un'area ristretta dell'arcipelago delle Frisone Orientali, gruppo di sette piccole isole tedesche sul Mare del Nord. Ma l'uso dei droni civili nell'industria come nei servizi di pubblica utilità è ormai pratica sempre più diffusa come dimostra anche l'indotto che il settore sta realizzando in Italia: secondo una recente indagine DOXA presentata a Dronitaly - stati generali di questo nuovo segmento di business - nel 2015 i droni hanno realizzato un fatturato complessivo di 350milioni di euro.

Enel utilizza i droni in molte delle sue attività ormai da tempo e non a caso proprio Dronitaly ha invitato l'azienda a partecipare ad una tavola rotonda intitolata "L'impiego dei sistemi unmanned nelle grandi aziende italiane" (Milano - 25 settembre) per scoprire quali benefici e prospettive siano legati all'avvento dei velivoli senza pilota (unmanned in inglese) in ambiti come i trasporti, le telecomunicazioni e l'energia.

La grande industria italiana, rappresentata all'incontro di Dronitaly da Enel, Eni, Rete ferroviaria italiana (RTI) e Vadofone, è interessata alle opportunità offerte dai droni in termini di miglioramento dell'efficienza e abbattimento dei costi, ma anche di sicurezza del personale addetto e realizzazione di operazioni complesse come le ispezioni in condizioni geografiche o climatiche poco agevoli, tutti ambiti nei quali Enel rappresenta già un case history di riferimento.

Dai campi solari alla linee elettriche sono molteplici gli utilizzi fatti da Enel di quelli che in linguaggio tecnico vengono chiamati Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR).

Nicola Rossi, responsabile Ricerca su sistemi di generazione efficienza e flessibilità, li ha elencati alla platea di Dronitaly raccontando i casi di applicazione in corso e i benefici presenti e futuri.

Enel utilizza mezzi unmanned nell'ambito degli impianti di generazione per l'ispezione delle grandi dighe e dei bacini idroelettrici (dove usa anche droni sottomarini), di caldaie e camini delle centrali termoelettriche ma anche per gli impianti rinnovabili eolici e fotovoltaici. L'esperienza maturata in particolare in Italia interessa già anche Stati Uniti, Russia e Spagna, e come nel Belpaese anche nella penisola iberica il Gruppo ha iniziato a utilizzare i SAPR anche per il monitoraggio delle linee elettriche

Le frontiere applicative e i benefici ottenibili dall'utilizzo de droni nel settore energetico sono molteplici e in sviluppo. Rossi ne ha elencati tre quali principali: riduzione dei costi, aumento dell'efficacia dei processi di esercizio e manutenzione, e soprattutto riduzione del rischio degli interventi per i lavoratori con un impatto positivo in termini di sicurezza.