Il futuro sostenibile? Un “gioco da ragazzi”

Pubblicato il venerdì, 9 ottobre 2015

Un progetto per la riqualificazione del quartiere di Scampia a Napoli, una "valigetta domotica per disabili", una doccia portatile alimentata con le rinnovabili. Sono solo alcune delle idee innovative che Enel ha ricevuto non da imprese specializzate in smart grid o da startup della green technology ma dagli studenti delle scuole che hanno partecipato all'edizione 2014 del concorso PlayEnergy e che l'8 ottobre ha festeggiato i vincitori nello scenario di EXPO Milano.

"Crediamo nei giovani, nel futuro e nel nostro impegno di lasciare loro un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto" ha spiegato la presidente di Enel, Maria Patrizia Grieco, che ha premiato i ragazzi insieme a Carlo Tamburi, country manager Italia e Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione, università e ricerca.

La grande festa di EXPO Milano, condotta dal presentatore Alessandro Cattelan, ha coronato il percorso ludico-didattico dell'11esima edizione di PlayEnergy che ha coinvolto 430mila studenti di 9 Paesi nei quali il Gruppo è presente.  Il concorso nasce per valorizzare e diffondere nelle scuole il pensiero scientifico, la sostenibilità e l'uso consapevole delle risorse utilizzando la formula didattica e arricchita da approfondimenti sulle differenti realtà energetiche.

Il legame fra cibo ed energia, al centro dell'edizione 2014 di PlayEnergy ha riecheggiato il tema centrale anche di EXPO e sottolineato una delle sfide principali per lo sviluppo sostenibile dell'intero pianeta. "Nel 2040 la popolazione mondiale sarà di circa 9 miliardi di persone" ha ricordato la presidente di Enel. "L'80% di questi nuovi abitanti vivrà in città che arriveranno a popolazioni di decine di milioni di persone ponendo problemi dal punto di vista dell'approvvigionamento di energia e cibo. Il fabbisogno di energia crescerà del 40% e quello di cibo del 70%. Per questo abbiamo bisogno che i ragazzi diano il loro contributo per affrontare in tutti e 32 i Paesi in cui operiamo un diverso modello di energia elettrica". 

Il percorso didattico di PlayEnergy ha proposto a 431000 studenti di circa 7300 istituti italiani ed esteri riflessioni e approfondimenti sul modello sostenibile di sviluppo, il ritorno a una produzione alimentare ed energetica più vicina al territorio, la distribuzione più efficiente e l'uso più rispettoso e consapevole da parte dei consumatori, il contributo dello sviluppo delle tecnologie proprie della produzione elettrica per le condizioni di vita dei Paesi in via di sviluppo. Al termine del percorso didattico 120000 ragazzi hanno partecipato al concorso presentando 3.884 progetti per dimostrare le conoscenze energetiche acquisite e per proporre applicazioni originali e usi efficienti dell'energia elettrica su cinque temi: l'energia è … intelligenza, lavoro, sviluppo, innovazione, comunicazione e creatività.