“Pulire” l’energia con l’elettricità

Pubblicato il martedì, 20 ottobre 2015

Cosa deve fare l'Europa per ridurre il suo carbon footprint e crescere in sostenibilità? Deve usare più elettricità. La risposta può suonare strana in un periodo nel quale i consumi di energia calano o sono in stallo, ma è quanto afferma Eurelectric, l'associazione europea dei produttori di energia elettrica, nel suo recente report "I benefici dell'elettrificazione".

Nella visione di Eurelectric, usare più elettricità non significa consumare più energia, ma utilizzarla meglio, in modo più efficiente e assecondando con sempre maggior decisione il trend che guida l'intero sistema continentale verso l'obiettivo della carbon neutrality. L'associazione delle utility europee indica infatti l'elettricità come vettore privilegiato per immettere sostenibilità economica e ambientale in settori tradizionalmente appannaggio dei combustibili fossi quali i trasporti, il riscaldamento e il raffrescamento, l'alimentazione degli elettrodomestici.

La "decarbonizzazione" dell'energia in Europa non passa solo dalla crescita delle nuove rinnovabili - in Italia le FER rappresentano già oggi circa il 44% delle produzione nazionale - e dalla rivisitazione del parco di generazione tradizionale - si pensi al progetto Futur-E di Enel – ma anche dall'utilizzo più diffuso dell'elettricità come "carburante" pulito della vita quotidiana e dalla trasformazione dell'intero sistema energetico per assecondare questa nuova elettrificazione del continente e ridurre i consumi di energia primaria.

Reti intelligenti e generazione distribuita sono due nodi cruciali per la crescita dell'utilizzo dell'elettricità nel consumo ordinario di energia. Permettere a quante più persone possibile di salire a bordo di un auto elettrica al posto di una a benzina, di diventare prosumer con le mini rinnovabili invece che utenti-consumatori di un sistema centralizzato e unidirezionale, così come di installare in casa una pompa di calore invece di una caldaia a gasolio sono i tanti risultati finali di un unico processo di evoluzione del paradigma energetico che passa per la digitalizzazione delle infrastrutture di distribuzione e la loro implementazione con tecnologie smart così come attraverso l'affermarsi di nuovi modelli di business.

L'Italia è un esempio per l'Europa sia in fatto di nuovi modelli di generazione, che di evoluzione digitale delle rete e di offerta di servizi a valore aggiunto per i consumatori. Enel infatti sta introducendo progressivamente elementi essenziali alla trasformazione sostenibile del sistema lungo tutta la filiera elettrica. Nell'ambito della generazione, ad esempio, sta implementando le rinnovabili con sistemi di storage per integrare appieno le fonti verdi nella rete e nel contempo sta ridisegnando il suo parco impianti tradizionali. Le reti elettriche stanno vivendo una continuo processo di automazione e innovazione da cui deriva anche la crescita delle colonnine di ricarica per l'auto elettrica sviluppate sia a livello tecnologico - si pensi alle soluzioni di fast recharge come al sistema di Electric Mobility Managment - che di diffusione territoriale. E questo processo di "nuova elettrificazione" arriva sino ai prodotti per consumare in modo intelligente di Enel Energia  con  le luci a LED, i climatizzatori a pompa di calore, il solare termico domestico per portare efficienza e efficacia sino nelle nostre abitazioni.