Tecnologia smart di Enel Distribuzione per monitorare il territorio ai piedi dell’Etna

Pubblicato il giovedì, 1 ottobre 2015

Una rete di sensori hightech per vigilare su aree esposte a rischio idrogeologico e sismico nelle zone metropolitane limitrofe all'Etna. È quanto prevede il protocollo di intesa siglato il 24 settembre a Palermo da Enel Distribuzione, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Regione Sicilia per aviare un progetto di monitoraggio a 360 gradi che pone le tecnologie smart grid a servizio della sicurezza del territorio.

La soluzione innovativa di monitoraggio prevede che il sistema venga installato nella fase preliminare in due zone della provincia di Catania, in via di individuazione, così da dotare il territorio etneo di sensori in grado di prevenire e anticipare, su basi scientifiche, quanto può succedere in condizioni di particolare criticità e così programmare una strategia complessiva di analisi e monitoraggio che consenta di intervenire nei tempi più rapidi.

"La rete di monitoraggio dialogherà in tempo reale con i concentratori-dati collocati all'interno delle nostre cabine – ha spiegato Gianluigi Fioriti, amministratore delegato di Enel Distribuzione – per trasmettere e rendere subito disponibili le rilevazioni oggetto di controllo. Il grande valore della nostra rete risiede nella capillarità della sua diffusione sul territorio, dunque in grado di essere un valido supporto a questo delicato servizio".

"Per la Regione Siciliana - ha dichiarato l'assessore al Territorio e all'ambiente Maurizio Croce – è questo un importante esempio di sinergia istituzionale, che consente di fare il primo passo verso un più ampio programma di prevenzione e tutela del territorio".  "Il protocollo siglato oggi – ha dichiarato Stefano Gresta, presidente dell'INGV – è un ulteriore elemento delle collaborazioni in atto tra la Regione Siciliana e Ingv per la sorveglianza e la salvaguardia del territorio. Il poter collaborare con Enel Distribuzione costituisce uno stimolo sia tecnologico che scientifico per il monitoraggio un'area complessa come quella catanese".

Il gruppo di lavoro composto da Enel Distribuzione, INGV e amministrazioni locali entro i prossimi sei mesi porrà le basi per l'avvio del progetto pilota con uno studio di fattibilità per individuare le aree a maggiore rischio, la tipologia di sensori necessari per rilevare, monitorare e prevenire i rischi, e le infrastrutture elettriche di Enel Distribuzione (tralicci, cabine secondarie) su cui posizionare i sensori e il sistema con cui trasmettere e rendere disponibili alla Regione i segnali rilevati, senza interferire con i sistemi di gestione del servizio elettrico.