L’Italia del lavoro si tinge di verde

Pubblicato il lunedì, 2 novembre 2015

L'economia italiana è sempre più verde e, per molti aspetti, batte la concorrenza di tanti green champion dell'Europa. È quello che emerge dalla sesta edizione del rapporto GreenItaly, realizzato da Unioncamere e Fondazione Symbola, e presentato il 30 ottobre alla presenza, tra gli altri, del presidente di Symbola Ermete Realacci e l'ad di Enel Francesco Starace.

I numeri degli investimenti green in Italia parlano di 372.000 aziende (il 24,5% del totale), tra industria e servizi, che dal 2008 a oggi hanno investito (o lo faranno entro il 2015) in tecnologie verdi per ridurre l'impatto ambientale, i consumi di energia e le emissioni di CO2. Un numero che testimonia un interesse crescente verso questo genere d'investimenti, tanto che, solo quest'anno, le imprese che l'hanno fatto sono state circa 120mila, il 36% in più del 2014.

Anche sul fronte dell'occupazione il vasto ambito dei green job ha un peso sempre più rilevante. "Nel 2015 il 14,9% delle assunzioni previste dalle imprese riguarda green jobs, e quasi la metà, pari al 43,9%, riguarda le figure ibride" si legge nel rapporto. "In termini assoluti, si tratta di quasi 74.700 assunzioni di green jobs e di 219.500 assunzioni associate alla richiesta di competenze green; nel loro insieme, raggiungendo quota 294.200 assunzioni, costituiscono ben il 59% della domanda di lavoro".

GreenItaly parla anche dello "spread verde" fotografando un dislivello tra le aziende che hanno investito nel green e il resto del sistema produttivo che non ha compiuto questa scelta. La differenza si nota sia sul fronte della percentuale di aziende che esporta i propri prodotti (18,9% contro 10,7%) sia su quello dell'innovazione (il 21,9% delle aziende che hanno investito in tecnologia verde ha sviluppato nuovi prodotti o servizi, contro il 9,9% delle altre). Le imprese che hanno investito nel green è cresciuto del 19,6% tra il 2013 e il 2014, contro il 13,4% delle altre.

L'Italia che sceglie il verde rappresenta una vera eccellenza europea. Il nostro Paese si colloca secondo alle spalle della Gran Bretagna per il consumo di materie prima e di energia a parità di valore prodotto, così come nella riduzione delle emissioni (in questo caso alle spalle della Francia). In più, l'Italia è il leader europeo sul fronte del riciclo industriale. Una realtà forte, dunque, e diffusa in tutta la nazione, anche se con prevalenza al Nord e, soprattutto, in Lombardia, dove si trovano 71mila aziende che hanno investito nel green. Seguono, in questa classifica regionale, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e Campania.