Enel e la Porta santa della carità a Roma

Pubblicato il mercoledì, 16 dicembre 2015

È già stata ribattezzata la "Porta santa della carità". L'ingresso dello storico ostello Caritas della stazione Termini di Roma, riaperto il 10 dicembre dopo un'estesa opera di restauro realizzata anche con il sostegno di Enel Cuore, è stato scelto da Papa Francesco come quinta Porta santa del Giubileo e sotto questa insolita veste verrà aperto dal pontefice il 18 dicembre.

Per la prima volta nella storia, i fedeli che si recheranno a Roma potranno compiere il loro pellegrinaggio per il Giubileo varcando una porta santa 'diversa' dalle quattro storiche delle basiliche papali ed entrando in una mensa per i poveri. E la Porta santa della carità nella stazione Termini sarà per tutti, non solo per i cattolici, la possibilità di un incontro con il bisogno di tanti che ogni giorno chiedono aiuto. "Il Papa, aprendo questa porta - spiega monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma - non invita semplicemente ad entrare in un luogo ma ad andare tra le persone a stare con chi ha bisogno".

A Roma vivono circa 7mila senza tetto. Negli spazi ubicati in via Marsala potranno dormire circa 200 persone ogni notte e, grazie alla mensa Giovanni Paolo II, ogni sera riceveranno un pasto tra i 500 e i 600 ospiti. L'ostello intitolato a don Luigi di Liegro, storico direttore della Caritas della capitale, "diventa oggi la porta di Roma", ha affermato il prefetto Franco Gabrielli intervenendo all'inaugurazione dei locali rinnovati.

Enel cuore ha sostenuto il progetto con 600mila euro utilizzati per la ristrutturazione della mensa serale "Giovanni Paolo II" e dell'area soppalcata che offre servizi e opportunità di svago e di formazione in spazi adeguati (laboratori, corsi, proiezioni video, tv). Nello specifico sono state ricavate una sala tv/conferenze da 40 posti, un'area informatica con 10 postazioni e una sala polifunzionale per svolgere attività di valorizzazione delle abilità degli ospiti. "Fra le linee guida della nostra onlus - ha spiegato Andrea Valcalda, consigliere delegato di Enel Cuore presente alla cerimonia di riapertura dopo i lavori di riqualificazione - si parla proprio di prossimità ai bisogni delle persone. Per noi l'emarginazione sociale rappresenta un'emergenza alla quale Enel Cuore ha risposto con interventi mirati per alleviare il disagio, attraverso strutture e servizi di accoglienza".

I lavori di restauro, durati tre anni, hanno richiesto un investimento complessivo di 4 milioni di euro resi disponibili dalla raccolta fondi e dai contributi di numerose aziende italiane. A questa 'gara della solidarietà' ha preso parte anche un gruppo di rifugiati, accompagnati dalla Caritas in un percorso di reinserimento professionale iniziato nel 2012, che hanno materialmente contribuito alla costruzione di servizi igienici, stanze e spazi per l'ospitalità da oggi nuovamente aperti all'accoglienza.

Gli interventi di rinnovo dell'ostello hanno permesso l'ampliamento della superficie utile dell'intero polo caritativo da 3000 mq a 4000 mq, il posizionamento delle stanze del dormitorio, dotate di finestre, sul fronte porticato, quello più esposto alla luce, e la realizzazione innovativa del centro diurno, ubicato nell'area soppalcata sopra la Mensa, per offrire agli ospiti un supporto continuativo durante l'arco della giornata.

Nell'anno del Giubileo della Misericordia la conclusione dei lavori di recupero dell'ostello restituisce uno dei luoghi simbolo della carità a Roma che sino dalla sua nascita, nel 1987, ha rappresentato per migliaia di senza tetto l'unica possibilità di ricovero e speranza ed è divenuto negli anni esempio di un polo integrato di accoglienza e di contrasto all'emarginazione.