Geotermia made in Italy da esportazione

Pubblicato il giovedì, 17 dicembre 2015

Tre F e una G. Il "made in Italy" da esportazione è conosciuto nel mondo con il terzetto furniture, food and fashion. Ma insieme ad atelier sartoriali e grandi case di moda, a imprese agricole ed alimentari che tramandano l'antica tradizione dei vini e del cibo e alle aziende e botteghe artigiane che trasformano in prodotto la cultura del bello e del particolare c'è un'altra eccellenza tutta italiana che compete a livello globale pur senza apparire sulle copertine di riviste patinate, nel product palcement dei film o sulle tavole di ristoranti stellati: è la geotermia.

La geotermia è come un arte alla quale si viene "iniziati" perché le attività di perforazione e, ancor prima, di individuazione dei serbatoi di vapore richiedono competenze tecniche ed esperienza che pochi ingegneri e tecnici al mondo hanno. I 200 scienziati-esploratori che compongono il Drilling team e il Centro di eccellenza geo di Enel Green Power sono i tenutari di questa "sapienza della terra" che necessità un mix di conoscenze di meccanica, chimica, termo e fluidodinamica, alle quali è indispensabile aggiungere tanta esperienza sul campo.

L'evoluzione delle tecnologie che la geotermia sta registrando negli ultimi decenni sta aprendo orizzonti sempre nuovi per la filiera. Dalle sperimentazioni per utilizzare le cosiddette hot dry rocks avviate negli anni Ottanta del Novecento allo sviluppo odierno dei sistemi di terza generazione, chiamati enhanced ed engineered geothermal systems, il miglioramento delle tecniche di perforazione è costante. Enel Green Power, grazie alla lunga tradizione che trova le sue radici nel distretto geotermico della Toscana, è tra i protagonisti di questa strada di innovazione globale.

Il "made in Italy" della geotermia fa scuola nel mondo grazie al Centro eccellenza Geo e al Drilling team di EGP che hanno avviato gruppi operativi a Reno, in Nevada (Usa), e a Santiago del Cile, e allo stesso tempo richiamano agli impianti di Larderello e dell'Amiata esperti, delegazioni ufficiali di governi ma anche giovani studenti universitari da tutti i continenti.

Occupazione, indotto locale e filiera industriale sono poi l'ulteriore frutto di questa eccellenza "made in Italy" targata Enel Green Power. Come dimostrano i dati del 2015, 82 giovani del territorio sono stati assunti da EGP negli ultimi 20 mesi e il coinvolgimento dell'imprenditoria e dell'artigianato locale è passato dall'11% del 2010 al 21% del 2015 sul totale delle commesse geotermiche Enel Green Power, attestandosi sui 25,5 milioni di euro nei primi 10 mesi dell'anno.

Oltre 260 gare l'anno per un totale di circa 150 milioni di euro rappresentano un importante opportunità per le imprese locali e l'indotto dell'area. Tra i settori interessati vi sono coibentazioni, sostegni per vaporodotti, riparazioni reattori, manutenzione edifici, global service, revisioni impianti perforazione, riporti su piani turbina e fornitura palette.

La crescita dell'indotto locale registrata nel 2015 è un punto di partenza per ulteriori sviluppi che possono portare le aziende del distretto geotermico a competere anche a livello internazionale. La specializzazione nel settore dell'elettromeccanica delle aziende toscane nasce dalla loro collaborazione con Enel Green Power che trasferisce know how ed esperienze sempre più specialistiche decisive per poter entrare in mercati esteri che vanno dalle Americhe, all'Asia e Pacifico e all'Africa.