Italia l efficienza va in rete

Pubblicato il giovedì, 3 dicembre 2015

Meno interruzioni, più efficienza. È l'estrema sintesi della fotografia della rete elettrica italiana scattata dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) che ha da poco resi pubblici i dati sulle interruzioni nella distribuzione durante il 2014 rilevando un miglioramento record rispetto alle performance degli anni passati.

Il nuovo minimo storico delle interruzioni rilevato dall'Aeegsi parla di un calo del 72% dei minuti persi nel 2014 rispetto al 2000. Tra interruzioni lunghe (superiori a 3') e brevi (tra 1" e 3') i minuti di interruzione per disservizio nel 2014 sono infatti scesi a 37 contro i 39 del 2013 e i 131 del 2000. I dati dell'Aeegsi si riferiscono alle interruzioni di diretta responsabilità dei distributori escludendo quelle con preavviso o causate da eventi meteorologici eccezionali e in genere da forza maggiore. In media il numero di questo tipo di interruzioni, sia lunghe che brevi, è stato di 3,12 per utente a livello nazionale, con un miglioramento del 32% rispetto al 2008.

Si riduce anche il divario tra nord e sud perché la differenza di minuti persi nel 2013 era di +27' a danno del sud mentre nel 2014 e si è ridotta a +23'. L'Aeegsi sottolinea che il miglioramento è legato al meccanismo di premi e penalità introdotto dall'Autorità per rendere più efficiente il servizio e agli interventi di efficientamento realizzati dalle società di distribuzione, ma nel contempo pone l'accento sul peso rilevante sul totale delle interruzioni rappresentato dal fenomeno dei furti di rame nelle reti. "In media nell'area Sud - scrive l'Aeegsi - hanno provocato 103 minuti di ulteriori interruzioni per utente, dato in crescita rispetto allo scorso anno (erano 95 minuti) a causa del forte aumento dei minuti persi in Sicilia (351 minuti).

Migliorare le reti elettriche significa investire su presente e futuro del Paese perché l'infrastruttura di distribuzione rappresenta il sistema nervoso che porta energia alle attività produttive e alla vita quotidiana degli italiani. I dati dell'Aeegsi rivelano che il Bel Paese presenta livelli di efficienza tra i più eccellenti a livello globale - in Spagna i minuti di interruzioni per anno sono 70, in Argentina oltre 2000 – e che i costanti investimenti in manutenzione e automazione della rete portano frutti sempre più significativi.

Gli investimenti nelle infrastrutture di distribuzione realizzati negli anni da Enel hanno contribuito al nuovo record in modo sostanziale e il piano strategico del Gruppo per il quadriennio 2016-2019 testimonia che la visione dell'azienda per una crescita sostenibile ed efficace del sistema elettrico e del Paese passa ancora lungo le reti di distribuzione. Automazione e digitalizzazione rappresentano il fil rouge delle attività svolte da Enel Distribuzione su cabine e linee nell'ultimo decennio e il fatto che dei 12,6 miliardi di capex previsti per il 2016-2019 a livello globale ben il 51% sia destinato alla rete italiana documenta l'intenzione del Gruppo di continuare a far crescere la distribuzione tricolore in efficienza e tecnologia.

L'eccellenza della rete elettrica italiana è riconosciuta a livello globale e nasce da una lunga tradizione che, nella storia più recente, ha il suo fiore all'occhiello nella implementazione del contatore elettronico a livello nazionale. L'annuncio di Enel di voler procedere al rinnovamento degli smart meters, con l'introduzione di 21 milioni di nuovi contatori di seconda generazione, è il segnale che questa eccellenza con i suoi primati è destinata a continuare nel tempo.