La geotermia che fa bello l ambiente

Pubblicato il mercoledì, 23 dicembre 2015

Un premio alla creatività, alla capacità di unire in modo armonico industria e ambiente e all'attenzione verso il territorio con le sue tradizioni, le sue bellezze e la sua cultura. Sono le ragioni alla base del riconoscimento assegnato al progetto di riqualificazione della centrale geotermica Sasso 2 di Enel Green Power in Toscana. Ad assegnarlo la Fondazione Architettura Alto Adige che ha voluto premiare gli architetti autori del progetto e la stessa Enel Green Power.

"Il progetto di riqualificazione del sito geotermico di Sasso Pisano – si legge nelle motivazioni del premio - fa riferimento a un'idea di paesaggio complessa che considera le trasformazioni infrastrutturali come parte integrante del territorio. L'obiettivo dichiarato del lavoro, quello cioè di coniugare la produzione industriale di energia con lo sviluppo turistico escursionistico e didattico viene raggiunto attraverso l'individuazione chiara e precisa degli elementi del progetto: aree di pertinenza, accessi, recinzioni, percorsi pedonali e carrabili, illuminazione. Una strategia silenziosa che fa ordine nell'impianto esistente e organizza lo sguardo del visitatore, informa l'intero intervento, da quello sulle preesistenze architettoniche, alla scelta dei materiali, al concetto di illuminazione. Un progetto lucido e sobrio per un tema di grande rilevanza e attualità".

L'attenzione per l'ambiente della geotermia EGP si è tradotta in Toscana in un mix di interventi che vanno dalla riqualificazione dell'impianto di Sasso Pisano alla collaborazione con le amministrazioni locali per la valorizzazione di percorsi e siti turistici nel distretto geotermico sino allo sviluppo di soluzioni per utilizzare l'energia del vapore nelle produzioni agricole, casearie e persino in un birrificio locale. Non manca logicamente in questo portfolio di interventi anche l'innovazione tecnologica che nel 2015 ha portato alla messa in funzione del nuovo impianto di perforazione geotermica HH300 e alla conclusione del percorso di implementazione in tutte le centrali toscane degli impianti di Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato (Amis) che permettono di ridurre praticamente a zero i gas naturali e i metalli associati al vapore geotermico.

Oltre 100 milioni in 10 anni: è questa la cifra degli investimenti realizzati da EGP per dotare tutte le sue centrali geotermiche di impianti Amis. Il sistema, sviluppato e brevettato da Aldo Baldacci, all'epoca dirigente del Gruppo Enel, ha un'efficienza di abbattimento molto alta (oltre il 95%) ed è finalizzato in particolare a ridurre al minimo l'odore tipico delle manifestazioni geotermiche, che non nuoce alla salute, per migliorare la qualità della vita delle popolazioni che abitano nei pressi delle centrali.