quando la sostenibilita trasforma le citta

Pubblicato il giovedì, 28 gennaio 2016

Da Londra a Indianapolis, da Vienna a Helsinki, senza dimenticarsi di passare anche da Milano, Roma, Torino e molte altre città italiane. Sarebbero tante le tappe di un tour ideale alla scoperta dei migliori esempi di riqualificazione urbana di vecchi edifici pubblici o complessi industriali diventati obsoleti.

Siti industriali o edifici pubblici rinascono grazie a progetti che ne inventano una destinazione d'uso completamente differente e adeguata a nuove esigenze. Sempre più città al mondo percorrono la strada della riconversione per trasformarsi nel segno della sostenibilità economica, ambientale ma anche sociale. Aree degradate si ripopolano, edifici dismessi tornano a vivere. Gli esempi interessano un po' tutti i Paesi industrializzati e strutture di vario genere e tipo: stamperie, stazioni ferroviarie, filande, capannoni dell'industria pesante ma anche stadi di calcio e gasometri.

Il leggendario stadio di Highbury a Londra, teatro per quasi cento anni delle imprese calcistiche dell'Arsenal, è diventato una zona residenziale di lusso. Nel 2006 ha smesso i panni della "Home of football" diventando Higbury Square grazie a un progetto di riqualificazione che ha rispettato il valore storico e anche affettivo della struttura. La caratteristica facciata in Art Déco della tribuna est, tutelata dalle Belle Arti britanniche, è rimasta intatta e sono stati preservati anche il simbolo dei Gunners e la grande scritta Arsenal Stadium. Il rettangolo di gioco oggi è un giardino sotto il quale sono stati ricavati i garage, una palestra e una piscina. I 724 appartamenti sono raggruppati in quattro condomini che rispecchiano il vecchio posizionamento delle tribune a ridosso dei lati del campo.

I quattro gasometri di Simmering, edificati a Vienna alle fine dell'800, sono oggi veri e propri villaggi urbani che ospitano abitazioni, uffici e giardini pensili, ristoranti e attività commerciali oltre a un cinema multisala e una hall per concerti da 3600 posti a sedere. Il recupero delle quattro strutture, dichiarate patrimonio monumentale di archeologia industriale e non più in servizio dal 1986, è avvenuto con un concorso internazionale di idee e la realizzazione di quattro progetti che dal 2001 hanno trasformato i colossi di Simmerig in un polo commerciale, residenziale e di servizi ormai inserito nella vita quotidiana dei viennesi.

Recuperare e riqualificare non è un fenomeno di oggi. Chi visita Roma - solo per fare un esempio - quasi non fa caso al fatto che edifici millenari come il Teatro di Marcello, il Pantheon e il Tempio di Adriano sono antichi antesignani delle riconversioni di oggi. Ma se in passato a muovere questi progetti di recupero urbano erano soprattutto pragmatismo e necessità, oggi le riqualificazioni sono esempi di una cultura della sostenibilità a 360°.

Trasformare edifici industriali o pubblici individuando una destinazione d'uso completamente differente e adeguata a nuove esigenze è una caratteristica di molte epoche - il Colosseo a Roma nei secoli è stato castello, condominio, cava di travertino, deposito di armi.

Con il progetto Futur-E Enel si inserisce lungo questo percorso coinvolgendo imprese, istituzioni e comunità locali per individuare nuove destinazioni d'uso di 21 impianti termoelettrici obsoleti e in alcuni casi inattivi da tempo. Il concorso internazionale di idee realizzato per il sito di Alessandria è un esempio di questa ricerca condivisa di un futuro sostenibile a 360° per una infrastruttura ormai non più funzionale. L'impianto che in passato ha svolto un importante ruolo per lo sviluppo del capoluogo piemontese in un domani non troppo lontano potrà tornare a servire la comunità e l'economia locale come parco giochi, centro ricerca o hub polifunzionale - sono alcune delle proposte alla base dei 5 progetti premiati da Futur-E - e allo stesso tempo essere d'esempio di una collaborazione efficace tra istituzioni, accademia, pubblico e privato per fra rinascere a nuova vita intere aree delle nostre città.