Verona: efficienza Enel al 100 per 100

Pubblicato il martedì, 26 gennaio 2016

È stato ribattezzato "progetto 100 per 100" perché nel corso del 2015 ha rinnovato 100 cabine di trasformazione e 100 km di linee elettriche di bassa tensione (BT). Lo ha realizzato Enel Distribuzione nella provincia di Verona con un investimento di oltre 2 milioni di euro. Gli interventi, che proseguiranno anche nel corso del 2016 e non interessano il capoluogo, hanno già ha portato maggiore efficienza e qualità al servizio nei comuni della provincia grazie a un vasto intervento di ammodernamento di quella porzione di rete elettrica che arriva sino alle case dei cittadini.

La rete elettrica in Veneto affidata alle cure di Enel è un sistema vasto e complesso fatto di 82.000 km di linee elettriche a 20.000 e 400 Volt, 159 impianti primari e 42.200 cabine secondarie che si estendono in tutte e sette le province della regione. "Molti pensano ad Enel quando vedono i nostri tecnici del Pronto Intervento: è una attività importantissima, ma che fortunatamente ci impegna sempre meno. I disservizi infatti sono meno numerosi e di durata più breve grazie ad attività come quelle svolte in provincia di Verona, che permettono di anticipare le situazioni di potenziale rischio, rinnovando costantemente gli impianti" sottolinea Luca Alfonsi, responsabile Enel Distribuzione per la zona di Verona.

L'attività di manutenzione e prevenzione, che caratterizza l'operato di Enel in tutta Italia, in Veneto raggiunge livelli di efficienza che travalicano i confini nazionali. La media annua di interruzioni registrata nel 2015 nella regione è di circa 30 minuti e il dato "testimonia che il livello di continuità dell'energia elettrica raggiunto nella Regione è paragonabile solo alle migliori performance europee" sottolinea Luciano Cardin, responsabile Esercizio rete di Enel Distribuzione per il Nord Est.

L'efficienza del servizio di rete in Veneto è un esempio di eccellenza per tutta Italia. In fatto di interruzioni della distribuzione la regione presenta infatti numeri ben al di sotto della media nazionale che ha comunque raggiunto di recente un nuovo record storico. L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) ha infatti rilevato in Italia un calo del 72% dei minuti persi nel 2014 rispetto al 2000. Tra interruzioni lunghe (superiori a 3') e brevi (tra 1" e 3') i minuti di interruzione per disservizio nel 2014 sono infatti scesi a 37 contro i 39 del 2013 e i 131 del 2000. I dati dell'Aeegsi si riferiscono alle interruzioni di diretta responsabilità dei distributori escludendo quelle con preavviso o causate da eventi meteorologici eccezionali e in genere da forza maggiore. In media il numero di questo tipo di interruzioni, sia lunghe che brevi, è stato di 3,12 per utente a livello nazionale, con un miglioramento del 32% rispetto al 2008.