Efficienza energetica, l’isola che c’è

Pubblicato il mercoledì, 10 febbraio 2016

Negli ultimi anni le tecnologie rinnovabili hanno compiuto passi da gigante. Per completare il mosaico di un futuro a zero emissioni manca tuttavia un ultimo tassello: i sistemi di storage, che consentono di accumulare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili nei momenti di picco per poi riutilizzarla quando necessario (ad esempio di notte o in assenza di sole o vento).

Enel è da anni in prima fila nello sviluppo dello storage nelle sue varie tipologie (termico, elettrochimico, a pompaggio). La Federazione AINE (che rappresenta le imprese elettroniche ed elettrotecniche italiane) ha citato la nostra sperimentazione sull’isola di Ventotene come caso di studio per gli sviluppi del settore, nel corso di un’audizione presso la XIII Commissione (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato.

Nell’isola dell’arcipelago delle Pontine il fabbisogno elettrico è stagionale, con picchi estivi. La variabilità è molto accentuata durante l’anno e anche nell’arco della stessa giornata. I motori diesel sono costretti ad accendersi e spegnersi frequentemente, con un carico non ottimale che causa l’aumento dei consumi di carburante e peggiora l’efficienza complessiva del sistema.

Il sistema di storage che abbiamo installato sull’isola permette di immagazzinare l'elettricità prodotta dai piccoli generatori locali, così da evitare sia sprechi invernali che blackout estivi (quando l’isola, meta turistica, è densamente popolata) riducendo l'utilizzo di carburante e le emissioni di CO2 correlate.

Il sistema di accumulo, che prevede una batteria da 300 kW e 600 kWh basata su tecnologia a ioni di litio, consente (in base ai primi riscontri) un risparmio di gasolio di circa il 20 per cento. Con la progressiva diffusione della generazione distribuita, lo storage renderà inoltre più agevole il collegamento di piccoli impianti rinnovabili domestici, evitando sbilanciamenti sulla rete.

Al termine della valutazione dei risultati della sperimentazione, il sistema potrebbe essere replicato anche in altre isole minori, in particolare a Capraia e nelle Eolie.