L’Italia alla “gara” dello storage

Pubblicato il martedì, 23 febbraio 2016

Lo si può immaginare come un campionato mondiale dell'innovazione in cui l'Italia figura tra le teste di serie. I progetti e le sperimentazioni per lo sviluppo dei sistemi di accumulo di elettricità vedono impegnati Paesi e multinazionali a livello globale; insieme alle grandi aziende energetiche sono all'opera centri ricerca e multinazionali delle IT e dell'elettronica. L'obiettivo comune e riuscire a realizzare e testare sistemi di storage che possano essere diffusi su larga scala.

Conservare l'energia significa rispondere al meglio all'esigenza di un uso sostenibile delle risorse ed evitare lo spreco di 'materie prime' sempre più preziose come sole e vento, destinate ad alimentare l'economia low carbon del futuro. Lo stoccaggio dell'elettricità ha un'importanza cruciale nell'ottica della sostenibilità energetica ed è un tassello decisivo per lo sviluppo delle smart grid.

 L'integrazione con le rinnovabili è il principale ambito di sperimentazione e sviluppo dei sistemi di accumulo a livello globale. In Germania come negli Stati Uniti, in Corea come in Marocco sono in corso progetti che usano per lo più tecnologie di storage elettrochimico per risolvere i limiti legati alla naturale imprevedibilità di sole e vento immagazzinando energia quando le due fonti sono disponibili e rendendola utilizzabile in base alla richiesta della rete e dei consumatori. L'integrazione tra Renewable Energy Sources (RES) e Battery Energy Storage System (BESS) introduce inoltre un fattore di stabilità nella rete di distribuzione evitando sovraccarichi di produzione e permettendo di aumentare la flessibilità del sistema elettrico.

Lo storage di Enel è sviluppato a 360 gradi in quattro Paesi di tre continenti tra Europa, Africa e America Latina. I sistemi di accumulo che stiamo testando sul campo interessano le rinnovabili, la rete di distribuzione, le abitazioni ed anche la mobilità elettrica.

L'Italia è un laboratorio di innovazione dei progetti Enel più avanzati dove l'utilizzo dei sistemi di accumulo è sviluppato in particolare nell'integrazione con le rinnovabili e con la rete di distribuzione. L'obiettivo è verificare i benefici dello storage nella cosiddetta 'dispacciabilità' dell'elettricità sia per quanto riguarda la possibilità di immagazzinarla nei momenti di massima disponibilità della fonte per renderla poi disponibile quando invece sole e vento mancano, sia per quanto riguarda l'interazione degli impianti con la rete.

Enel Green Power ha in corso diversi progetti per testare soluzioni e tecnologie che permettano l'integrazione tra RES e BESS, i due elementi che costituiscono l'equazione dell'energia pulita e sostenibile del futuro. In Italia lo stoccaggio è al centro dei progetti avviati nel campo fotovoltaico di Catania (Sicilia) e nell'impianto eolico di Potenza Pietragalla (Basilicata).

Enel Distribuzione ha avviato da tempo sperimentazioni di sistemi per l'immagazzinamento dell'energia. Tra questi il progetto smart grid a Isernia (Molise), dove ha realizzato in collaborazione con Siemens un sistema di stoccaggio agli ioni di litio, il progetto europeo GRID4EU, nell'ambito del quale è in corso l'istallazione di un dispositivo di storage nell'area di Forlì-Cesena (Emilia Romagna). Sono inoltre in corso ulteriori tre installazioni in Puglia, Calabria e Sicilia.

Le collaborazioni con diversi produttori di sistemi di storage tra i quali General Electric, Samsung, FIAMM, Toshiba e Tesla documentano l'attenzione di Enel nell'individuare le soluzioni di accumulo più efficaci e nel contempo accrescere il patrimonio di conoscenza ed esperienza nel settore.