Geotermia: la qualità (dell’aria) si sente

Pubblicato il martedì, 8 marzo 2016

"I valori rilevati si sono sempre mantenuti molto lontani dal limite di cautela sanitaria riportato nella Linea Guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (150 µg/m³ come media delle 24 h)". La dichiarazione è dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) al termine del periodo di monitoraggio svolto sulla centrale geotermica di Enel Green Power, Bagnore 4, al confine tra i comuni di Santa Fiora e Arcidosso in provincia di Grosseto.

Il controllo della qualità dell'aria svolto dall'Arpat ha interessato il periodo di avviamento dell'impianto di EGP iniziato nel settembre 2014 e conclusosi a giugno 2015 con l'entrata della centrale in fase di regime. L'Agenzia ha seguito il monitoraggio attraverso periodici controlli, prima in cantiere poi in centrale, e verificando le concentrazioni in aria di idrogeno solforato (H2S).

Con due centraline di rilevamento mobili, posizionate in località Bagnoli e Le Aiuole nel comune di Arcidosso, l'Agenzia ha svolto attività di misurazione che hanno permesso l'integrazione e validazione dei dati raccolti da EGP attraverso la sua rete di centraline fisse posizionate ad  Arcidosso, Bagnore, Santa Fiora e Merigar.

Il monitoraggio dell'Arpat ha previsto l'elaborazione settimanale dei dati raccolti a partire dal 16 settembre 2014 fino al 31 dicembre 2015, portando alla pubblicazione di 66 bollettini, resi disponibili sul sito istituzionale dell'Agenzia.

L'impianto EGP di Bagnore è dotato delle migliori soluzioni tecnologiche per il controllo delle performance ambientali tra cui gli impianti di Abbattimento del Mercurio e dell'Idrogeno Solforato (AMIS) – implementato in tutte le centrali geotermiche di EGP della Toscana - e quello di abbattimento dell'ammoniaca.

L'attenzione per l'ambiente della geotermia EGP si traduce in Toscana in un mix di interventi che vanno dalla riqualificazione dell'impianto di Sasso Pisano alla collaborazione con le amministrazioni locali per la valorizzazione di percorsi e siti turistici nel distretto geotermico sino allo sviluppo di soluzioni per utilizzare l'energia del vapore nelle produzioni agricole, casearie e persino in un birrificio locale. È recente, in questo senso, l'intesa per la realizzazione di infrastrutture come la "piscina geotermica", un servizio pubblico che Enel costruirà gratuitamente in località Aiole, al confine tra i comuni di Arcidosso e Santa Fiora, dando seguito alla firma dell'accordo con la Regione Toscana che, tra l'altro, garantisce energia a prezzi scontati per le PMI di 16 comuni del distretto geotermico.