L’energia di Enel per il settore primario

Pubblicato il giovedì, 17 marzo 2016

La vicinanza al territorio e alle esigenze delle comunità in cui opera è sempre stata in cima alla lista delle priorità di Enel. Un’ulteriore conferma è arrivata dalla 112esima edizione di Fieragricola, tenutasi a Verona, dove abbiamo sottoscritto due importanti partnership relative al mondo del settore primario.

La prima, siglata dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e dal direttore Italia di Enel Carlo Tamburi, è basata su tre obiettivi chiave: aumentare l’efficienza energetica e abbattere i costi della filiera zootecnica, migliorarne la competitività e favorire la sostenibilità dei processi produttivi.

La seconda collaborazione, stretta tra Enel Energia e le organizzazioni agricole nazionali, rappresentate da Coldiretti e Agrinsieme, prevede sconti sulla fornitura di elettricità e gas e consulenze per migliorare l’efficienza e ridurre ulteriormente il costo della bolletta.

Nello specifico Enel metterà a disposizione delle aziende di allevamento, a partire da quelle lattiere, pacchetti dedicati per la fornitura di energia elettrica e gas a condizioni vantaggiose, studiati sulle loro esigenze e dimensioni. Inoltre, forniremo servizi di analisi ed efficientamento specifici per agevolare il miglioramento delle performance, l’ottimizzazione dei consumi e l’utilizzo sostenibile delle risorse.

“Gli accordi che abbiamo sottoscritto a Verona rappresentano soltanto un primo passo” ha osservato Tamburi. “Siamo pronti ad allargare le convenzioni all’intera filiera zootecnica per essere sempre più vicini ai clienti e al territorio”.

Grazie a queste collaborazioni, le imprese potranno risparmiare e aumentare al tempo stesso competitività e sostenibilità. “Abbiamo costruito con Enel un modello innovativo di collaborazione” ha dichiarato il ministro Martina. “Dopo gli interventi sulla tutela del reddito degli allevatori e il rafforzamento degli strumenti per il credito, mettiamo un altro importante tassello nella strategia di intervento per il settore”.

Il vero salto di qualità, concludono Martina e Tamburi, potrebbe arrivare dai progetti di efficienza energetica. Con attenzione agli sprechi e utilizzo di tecnologie all’avanguardia, i risparmi potranno infatti essere notevoli, a vantaggio dei processi produttivi dell’intera filiera.