Diga del Moncenisio: manutenzione straordinaria tra sicurezza e ambiente

Pubblicato il giovedì, 7 aprile 2016

Un paesaggio surreale, degno di uno degli episodi di Star Wars, ha preso il posto degli oltre sei chilometri quadrati del lago artificiale del Moncenisio, situato a circa 2000 metri di altitudine in valle Cenischia in Savoia, al confine italo-francese.

Il grande specchio d'acqua, creato negli anni 60 con la costruzione della moderna diga del Moncenisio, che alimenta le centrali idroelettriche di Venaus in Italia e Villarodin in Francia, è stato completamente svuotato ai primi di marzo. L'intervento è stato realizzato da tecnici di Enel insieme ai colleghi di Électricité de France (Edf), che da oltre 50 anni cogestiscono la diga secondo regole fissate da accordi tra i due Paesi.

Lo svuotamento dei 320 milioni di metri cubi di acqua che formano l'invaso è infatti l'aspetto più rilevante dell'intervento: al suo posto un enomre cantiere che si sviluppa tra la piana di San Nicolao e la vetta del Moncenisio, severamente interdetto ai non addetti ai lavori, dove Enel, per la parte di competenza, ha aperto nove fronti d'intervento per revisionare valvole, pompe, sistemi meccanici e gallerie dell'impianto di Venaus. Anche i tecnici di Edf, sul versante francese, stanno procedendo di pari passi. L'obiettivo è infatti di concludere l'intervento entro la metà di maggio, quando sarà riempito di nuovo l'invaso con la chiusura delle valvole e la riapertura di tutte le prese d’acqua collegate alla diga sui due versanti.

L'operazione, che si ripete periodicamente (l'ultimo svuotamento è stato effettuato nel 1996) è stata pianificata in tutti i suoi aspetti sia con riguardo alle autorizzazioni amministrative, sia per curare nel più piccolo dettaglio sicurezza e tutela ambientale.

Nel corso dell'intervento, al quale lavora la UB Hydro Piemonte di Enel, sarà eseguita una perizia approfondita delle parti abitualmente sommerse, oltre a numerosi interventi di manutenzione preventiva dell’impianto. Il livello dell’acqua dello sbarramento è stato progressivamente ridotto fino alla quota minima di esercizio grazie alla produzione di elettricità da parte delle due centrali collegate alla diga.

L’impianto di Venaus, sul versante italiano ha una portata massima a pieno carico di 21 metri cubi al secondo su un salto di 1.350 metri, uno dei più alti d’Europa. L'intervento di manutenzione è necessario per ottimizzare l’operatività di un impianto così imponente e per effettuarlo è stato coinvolto il territorio con l'obiettivo di salvaguardare l'ecosistema. La fauna ittica, in particolare le trote che popolano il lago del Moncenisio, è stata preservata: fino a maggio rimarranno due piccoli laghi naturali nel cuore della ritenuta che permetteranno la sopravvivenza dei pesci durante l’intervento. Quelli che, nonostante le precauzioni, hanno attraversato la galleria di svuotamento sono stati ripescati man mano grazie alla collaborazione della Federazione Savoiarda per la Pesca e la Protezione dell’Ambiente Acquatico (FSPPMA) e trasferiti in elicottero nei laghi naturali.

In occasione della manutenzione straordinaria, sarà controllata anche la qualità dell’acqua nel letto del Cenischia, secondo quanto previsto dal piano decennale di manutenzione e salvaguardia. Per tutta la durata delle operazioni, due bacini di decantazione, situati immediatamente a valle della diga, permetteranno di trattenere le materie in sospensione che dovessero essere accidentalmente trasportate. Oltre alla fauna ittica,  anche altre specie protette, come il fagiano di monte e la fienarola del Moncenisio, saranno al centro di specifiche misure di tutela.