Italia, Germania e Norvegia per la geotermia del futuro

Pubblicato il martedì, 5 aprile 2016

Dove può nascere la geotermia del futuro? Là dove è stata inventata e si è sviluppata in oltre 100 anni di storia: a Larderello. Il progetto Descramble, finanziato dall'Ue ha scelto la località toscana per spingere la tecnologia rinnovabile più antica verso una nuova frontiera.

Un team di ricercatori di Italia, Norvegia e Germania, coordinato da Enel Green Power, sta sviluppando il progetto per dimostrare che gli impianti geotermici possono funzionare estraendo acqua con valori di pressione 218 volte superiori a quelli in superficie e sottoposta a temperature pari a circa 374°C.

Grazie a tecnologie innovative, Descramble tenta di arrivare tra 3 e 3,5 km sotto la superficie terrestre dove le condizioni ambientali estreme portano l'acqua a raggiungere quello che è chiamato uno stato "supercritico" ovvero una condizione fisica in cui si riscontrano allo stesso tempo alcune proprietà tipiche dello stato liquido ed altre tipiche dello stato gassoso. Tali condizioni, assolutamente particolari, decuplicano il potenziale energetico dell'acqua.

L'obiettivo principale del progetto è sviluppare le tecnologie per trivellare ed estrarre questa "acqua supercritica" che permetterebbe agli impianti geotermici di ridurre il numero di pozzi necessari per unità di produzione elettrica, con un conseguente risparmio sui costi e il rafforzamento della competitività del settore.

L'investimento dell'Ue nel progetto di ricerca - 6.753.635 euro di cofinanziamento su 15.615.955 euro di costo totale - rientra nel 7° Programma Quadro dell'UE. Descramble fa parte delle iniziative volte ad aumentare l'uso delle rinnovabili e ridurre la dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili importati.