L’energia delle rinnovabili “made in Italy”

Pubblicato il martedì, 26 aprile 2016

Piccoli impianti per accrescere l'uso domestico, sviluppo tecnologico per aumentare efficienza energetica e investimenti nelle economie emergenti per creare nuovi mercati. L'industria delle rinnovabili in Italia sta crescendo e le strategie delle aziende del settore sono sempre più caratterizzate da ricerca dell'innovazione e di nuove opportunità oltre i confini nazionali.

La nuova edizione del Rapporto Annuale Irex, realizzato da Althesys e intitolato "La trasformazione dell'industria italiana delle rinnovabili tra integrazione e internazionalizzazione", fotografa il mercato delle fonti "verdi" nel Paese indicando orizzonti e percorsi di sviluppo sempre più delineati.

Generazione distribuita e mini-rinnovabili sono un fenomeno ormai consolidato che vede come protagonisti da un lato soprattutto gli impianti fotovoltaici per l'autoconsumo dall'altro l'evoluzione della rete in ottica smart.

Gli oltre 600mila impianti di piccola taglia già presenti in Italia rappresentano una potenza di circa 30 GW, pari a circa il 25% della potenza efficiente lorda nazionale. Secondo il rapporto questo segmento continuerà a crescere, con gli impianti fotovoltaici destinati a raggiungere i 29 GW entro il 2025 (contro i 19 GW attuali) e sempre più rilevanti diventeranno le partnership e i progetti per l'implementazione di sistemi di accumulo e soluzioni di efficienza energetica.

L'internazionalizzazione è un elemento comune dei principali player italiani del settore che nel corso del 2015 hanno investito e costruito più del 2014.  La capacità di capitalizzare nelle nuove economie emergenti l'esperienza e il know how sviluppati nei mercati ormai maturi di Italia ed Europa è una tendenza consolidata.

 

Due terzi dei 2.402 MW di nuovi progetti del 2015 sono stati realizzati all'estero. I Paesi di America Latina e Africa sono in testa alla classifica delle realtà dove maggiore è stata l'attività delle aziende italiane delle rinnovabili.

 

Durante la tavola rotonda "L'industria italiana delle rinnovabili cresce all'estero e innova", svoltasi il 21 aprile in occasione della presentazione del Rapporto, l'esempio di Enel Green Power ha documentato l'efficacia e competitività di questo trend strategico dell'intero comparto.

I dati di Enel Green Power nel 2015 parlano di una capacità installata netta pari a 10.470 MW, contro i 9.626 MW dell'anno precedente, realizzata in particolare grazie alla crescita nell'area America Latina (+27,6%) e negli Stati Uniti (+20,3%) e dall'apporto dell'eolico.

Come confermano anche gli avvenimenti del primo quadrimestre 2016, alla base della crescita costante del comparto delle rinnovabili del Gruppo Enel sono decisivi la capacità di diversificazione, tecnologica e geografica, e di innovazione.

Gli esempi più recenti in questo senso vengono dai cantieri avviati in Brasile, dalle gare aggiudicate in Messico così come dall'ingresso nei nuovi mercati di India, Germania e Perù. A essi si aggiungono poi gli impianti innovativi in costruzione o in esercizio che EGP può vantare in numerosi Paesi: dalla centrale ibrida a tre rinnovabili di Stillwater (Usa) sino all'impianto solare di La Silla (Cile) che integra l'uso di innovativi moduli fotovoltaici bifacciali e smart con quelli convenzionali.