Cooperare per innovare, la geotermia toscana insegna

Pubblicato il venerdì, 10 giugno 2016

In Toscana l'unione fa la forza, ma fa anche l'innovazione e l'occupazione. Nei comuni dove sorgono i 34 impianti geotermici italiani di Enel Green Power, la collaborazione tra EGP e le aziende locali sta portando alla nascita di un distretto tecnologico e imprenditoriale sempre più integrato.

Il coinvolgimento delle imprese specializzate del settore porta dirette ricadute sull'indotto locale, nuovi posti di lavoro e crescita di competenze in grado di far competere le aziende italiane anche sui mercati internazionali.

Nelle officine di Larderello in Toscana si costruisce ogni giorno l'efficienza e l'affidabilità delle centrali Enel Green Power grazie al lavoro quotidiano sui ricambi necessari per la manutenzione. Negli spazi dello stabilimento situato nel comune di Pomarance (Pisa) la collaborazione quotidiana tra i tecnici e specialisti di EGP con gli addetti ed esperti di molte ditte locali ha permesso la nascita dell'eccellenza della geotermia "made in Italy".

Aziende come Euromeccanica, partner di Enel Green Power dal 1998, hanno partecipato alla crescita del settore e al suo sviluppo tecnologico, maturato know how e capacità di innovazione contribuendo al successo di EGP e costruendo il proprio.

La collaborazione di EGP con imprese locali ha generato nel tempo un mutuo vantaggio: per EGP significa poter far affidamento su partner affidabili e in grado di seguire l'evoluzione tecnologica del settore anche al di fuori dei confini italiani; per le aziende del territorio è l'opportunità di consolidare ed evolvere le proprie competenze, ampliare il mercato, accrescere l'indotto e contribuire allo sviluppo occupazionale.

 

Le ricadute economiche per le imprese locali sono al centro anche dell'intesa siglata da Enel Green Power e i Comuni della cosiddetta area geotermica tradizionale.

 

Il protocollo siglato nel giugno del 2015 focalizza l'attenzione sul tessuto imprenditoriale del territorio con l'obiettivo di massimizzare le ricadute socio-economiche e occupazionali a livello territoriale.

In occasione del tavolo di aggiornamento periodico dell'Osservatorio geotermico, istituito dal protocollo e svoltosi il 7 giugno presso la sede Enel Green Power di Larderello, è stato fatto il punto della situazione sul primo anno di lavoro: i dati rivelano che le imprese dei territori geotermici hanno aumentato la loro attività con ricadute economiche in appalti pari a quasi 14 milioni di euro nei primi cinque mesi del 2016.

Imprese della Valdicecina e di Pomarance sono inoltre diventate protagoniste dello sviluppo della geotermia di Enel Geen Power al di fuori dai confini italiani e partecipano alla realizzazione dei nuovi cantieri EGP in Cile e in Germania.

 

Dal 2010 al 2015 il coinvolgimento dell'imprenditoria locale toscana è passato dall'11% al 21% sul totale delle commesse geotermiche Enel Green Power


L'indotto locale cresce insieme alla capacità di specializzarsi del tessuto imprenditoriale. Lo scambio di know how tra Enel Green Power e le aziende del territorio permette infatti un coinvolgimento sempre più stabile di ditte piccole e grandi della zona che contribuisce al consolidamento di un vero e proprio distretto geotermico integrato anche dal punto di vista industriale.

Il successo dell'intesa con i comuni della area tradizionale ha inoltre portato alla decisione di elaborare una proposta di protocollo local content in grado di includere tutta la geotermia toscana e comprendere quindi anche i tre Comuni amiatini di Arcidosso, Santa Fiora e Piancastagnaio. Il progetto rappresenta un primo passo verso la creazione di un Distretto geotermico regionale unico e pienamente integrato e costituisce il naturale sviluppo del percorso intrapreso sin dal 2007 da EGP insieme al Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Co.Svi.G.) e alla Regione Toscana con la firma del primo protocollo della geotermia.