Dove va l’Europa dell’energia?

Pubblicato il venerdì, 24 giugno 2016

Rinnovabili, riduzione dei consumi, cambiamenti climatici ed evoluzione di politiche e mercati caratterizzano una stagione di trasformazioni senza precedenti per il Vecchio continente e alla conferenza-expo POWER-GEN Europe & Renewable Energy World Europe (Milano 21-23 luglio) i protagonisti del settore hanno delineato prospettive, opportunità e incognite che disseminano il cammino in corso.


Il keynote speech della manifestazione (21 giugno), dedicato al tema "Creare un futuro di energia integrata" ha visto gli interventi di Nigel Blackaby, director of conference di PennWell, Enrico Viale, direttore della divisione Generazione Termica Globale di Enel, Giuseppe Bergesio, amministratore delegato di Iren Group, e Robert Guest, foreign editor di The Economist.

 

"Siamo nel pieno della transizione verso un nuovo paradigma energetico: da generazione concentrata, a generazione distribuita e oggi è l'ora dell'energy cloud. Vi sono molte sfide e altrettante opportunità nel settore dell'energia. "

Enrico Viale, direttore della divisione Generazione globale di Enel

 

I quattro fattori decisivi della trasformazioni in corso sono "la volatilità persistente del mercato, una cultura ambientale crescente, un mutato approccio alla sostenibilità, e il megatrend della digitalizzazione" ha spiegato Viale nel suo intervento.

A sei mesi dalla firma dell'accordo sul clima siglato alla COP 21 di Parigi, il tema della riduzione delle emissioni di CO2 e climalteranti ha assunto un'importanza centrale. Un accordo che ha un impatto su tutti i settori produttivi, incluso quello della produzione di energia, e che ha raccolto la volontà congiunta di 200 nazioni di mette in atto azioni rilevanti e condivise.

Viale ha ricordato l'impegno di Enel a diventare un operatore energetico globale carbon neutral entro il 2050. Il direttore divisione Generazione globale di Enel ha descritto le azioni intraprese dal Gruppo per dare forma ad una strategia di crescita sostenibile.


"Non è più possibile separare sostenibilità e business. Chi non capisce l'importanza e il valore della sostenibilità corre il rischio di restare indietro e dimostra di non aver compreso il cambiamento."

Enrico Viale, direttore della divisione Generazione globale di Enel

 

Gli investimenti in innovazione e soluzioni cleantech, lo sviluppo delle reti intelligenti e delle tecnologie rinnovabili sono elementi cardine della visione di Enel che ha aperto una nuova stagione avviando una trasformazione del suo modello di business.

Tra gli esempi del nuovo corso di Enel uno dei più esemplificativi, nell'ottica della trasformazione avviata, è il progetto Futur-e. Messo in campo per restituire nuova vita a 23 impianti termoelettrici non più necessari al sistema elettrico Nazionale Italiano, garantendo valore sostenibile a livello economico, ambientale e sociale per i territori che li ospitano, è stato indicato da Viale come esempio della capacità di tradurre un esigenza dettata dallo scenario di transizione in una opportunità di sviluppo condivisa.