La sostenibilità al servizio del territorio

Pubblicato il giovedì, 9 giugno 2016

Per costruire una società del futuro basata sul progresso è necessario creare fin da oggi una solida sinergia tra innovazione e sostenibilità. Il messaggio chiave dell’ultima tappa del Salone della CSR (responsabilità sociale d’impresa) e dell’Innovazione sociale ha avuto come destinatari, non a caso, i giovani dell’università LUISS di Roma. Una giornata in cui esponenti di imprese e istituzioni si sono riuniti per discutere, condividere progetti e ascoltare le idee degli studenti su cambiamenti sociali, evoluzione del mercato e nuove figure professionali.

I lavori sono stati aperti da Matteo Caroli, direttore del Centro di Ricerca Internazionale per l’Innovazione Sociale (CeRIIS) della LUISS, che ha individuato due fattori chiave del cambiamento di scenario. “Anzitutto l’integrazione che le  grandi imprese, nell’evoluzione del loro rapporto con gli stakeholder, stanno realizzando con istituzioni e attori no profit per risolvere problematiche di interesse collettivo. C’è poi l’attenzione alla sostenibilità economica dell’innovazione sociale. Abbiamo così una sorta di ibrido, con il no profit che riesce a creare anche valore economico e con le imprese che sempre di più pensano alla creazione di valore condiviso”.

Una sfida che Enel ha raccolto da tempo, come ha spiegato il nostro responsabile Sostenibilità Andrea Valcalda: “Enel punta sul concetto di innovability, sintesi tra innovazione e sostenibilità. Un legame fortissimo che abbiamo costruito sia a livello organizzativo, con la creazione di una funzione dedicata, che di idee e di processi. Siamo stati pionieri in questo, perché crediamo fortemente che la sostenibilità sia un driver per l’innovazione e che per essere sostenibili si debba essere innovativi. Basti pensare alla mobilità elettrica o agli strumenti per garantire l’accesso all’elettricità alle persone che ne sono prive. Un tema di sostenibilità presente negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, sui cui Enel ha preso un impegno, e che richiede un grande sforzo di innovazione”.

Al termine della mattinata, i giovani hanno dialogato con gli esperti e presentato i lavori realizzati nell’ambito del progetto “Prepararsi al futuro”. Nel corso della sessione pomeridiana sono stati approfonditi i nuovi modelli organizzativi, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e i fondi europei, il turismo responsabile e sostenibile, la comunicazione della sostenibilità. In particolare, nell’ambito dell’Agenda 2030, è stata ribadita l’importanza dell’educazione allo sviluppo sostenibile e dell’attivazione di partnership sul territorio per condividere iniziative da realizzare con il contributo di tutti.

I progressi sono evidenti ma resta ancora molto da fare, come ha spiegato Enrico Giovannini, portavoce di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, cui aderiscono 104 organizzazioni tra cui Enel Foundation):  “Con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dall’ONU tutti devono fare la propria parte, anche le imprese. Per questo siamo contenti di avere Enel Foundation tra i nostri partner. Senza uno sforzo corale per modificare i modelli di produzione e consumo sarà infatti impossibile portare il mondo verso un sentiero di sostenibilità”.