Innovazione al Cubo, energia protagonista

Pubblicato il mercoledì, 20 luglio 2016

Innovazione ed energia, un binomio elettrizzante per rilanciare l'economia del Paese. È questo uno dei dati più interessanti emersi dall'ottava edizione del rapporto annuale sull'innovazione energetica elaborato dall'Osservatorio Innov-E dell'Istituto per la Competitività (I-Com), con il supporto -  tra gli altri - di Enel.

L'innovazione al cubo. Energia, mobilità, territori è il titolo del documento che racconta il boom delle startup in Italia: negli ultimi quattro anni le aziende innovative sono aumentate con un tasso medio annuo del 67%. Oggi se ne contano 5.803, quasi il triplo rispetto a  due anni fa, e di queste oltre il 10% (614) è attivo in ambito energetico. Il valore potenziale di questa fabbrica di idee per innovare il settore dell'energia potrebbe contribuire all’aumento del PIL per circa 173 milioni di euro all'anno, poco meno del 10% del totale dell'intera popolazione di start-up in Italia, che si stima possa raggiungere 1.855 milioni di euro.

Sul piano territoriale è il Nord a ospitare il maggior numero di startup con il 56 per cento del totale, seguito dal Sud con il 23 per cento e dal Centro con il 22. Situazione speculare per quanto riguarda il settore energetico, con una presenza per il 56% al Nord ed il 22% sia al Centro che al Sud. Rispetto al tessuto complessivo delle startup, quelle che operano in ambiti connessi all'energia appaiono tendenzialmente più innovative rispetto al totale. Emerge infatti che il 27 per cento si è dedicato allo sviluppo di soluzioni tradottesi nel deposito di un brevetto o nella registrazione di un software.

“Il fenomeno delle startup sta conoscendo una crescita vertiginosa e il settore energetico è uno dei protagonisti principali”, ha sottolineato Stefano da Empoli, presidente di I-Com, nel corso del seminario di presentazione del rapporto che si è svolto ieri a Roma. Tuttavia, ha aggiunto, “c'è  molto lavoro da fare, perché per ora queste aziende innovative hanno potenzialità in gran parte ancora inespresse”.

Nell'ambito dell'evento si sono svolti diversi workshop su tematiche legate a innovazione, energia, territori e mobilità, che hanno visto tra gli altri il contributo di manager di Enel.

Nell'ambito del tavolo dedicato a Smart City ed Efficienza Energetica, Giuseppe Meduri, Responsabile Affari istituzionali centrali di Enel Italia, ha ricordato l’impegno dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie energetiche. La nostra attenzione si rivolge in particolare a soluzioni innovative come le reti elettriche intelligenti (le cosiddette smart grids), i contatori elettronici di ultima generazione e lo storage. Tutte tecnologie che permettono da un lato di garantire l'integrazione di energia prodotta da fonti rinnovabili nella rete di distribuzione e dall'altro di abilitare servizi di efficienza energetica e di rendere più smart e sostenibili non solo le città, ma anche i servizi a cittadini e imprese.

Tra questi, possiamo vantare un'ampia offerta di soluzioni per la mobilità elettrica. Un tema su cui è intervenuto Donato Leone, responsabile Affari istituzionali territoriali Enel Italia, nell'ambito della tavola rotonda Mobilità sostenibile per le persone, le merci e la produzione. La nostra azienda sta infatti lavorando per proporre, sia al cliente retail sia a enti pubblici e imprese, soluzioni di e-mobility complete chiavi in mano per semplificare il rifornimento dei veicoli elettrici, con infrastrutture di ricarica e offerte studiate su misura. Un ambito rispetto al quale Leone ha presentato alcune delle partnership di successo realizzate da Enel in collaborazione con soggetti pubblici e privati. Un modo per permettere a queste organizzazioni di essere più efficienti sul piano operativo, contribuendo allo stesso tempo a renderle più sostenibili rispetto all'impatto ambientale della mobilità per il business.