Innovazione dal sottosuolo

Pubblicato il martedì, 26 luglio 2016

Un percorso di innovazione che ha attraversato due secoli e non ha ancora finito di esplorare tutte le sue possibilità di sviluppo. La storia della geotermia in Toscana è iniziata oltre 100 anni fa, quando a Larderello si riuscì ad accendere cinque lampadine grazie alla trasformazione in energia elettrica della forza del vapore proveniente dal sottosuolo. Oggi il portafoglio di centrali toscane di Enel - che costituiscono il complesso geotermico più antico al mondo - si arricchisce con l’inaugurazione di Bagnore 4, uno degli impianti più tecnologicamente avanzati a livello globale.

La centrale, nei pressi del Monte Amiata tra i Comuni di Santa Fiora e Arcidosso, ha una potenza installata complessiva di 40 MW, che affiancano l’impianto esistente da 20 MW di Bagnore 3, realizzato nel 1998.  A Bagnore 4  è attivo un sofisticato sistema di monitoraggio, tele-diagnostica e regolazione dei pozzi, che impedisce fuoriuscite di vapore in atmosfera in caso di fermata di un gruppo di produzione.  La centrale è inoltre dotata di due impianti AMIS (Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato) e di un innovativo impianto per l’abbattimento dell’ammoniaca, operativo sia a Bagnore 3 che a Bagnore 4.

L’eccellenza tecnologica del complesso geotermico di Bagnore è interamente italiana, dalla fase di esplorazione e perforazione, di costruzione - interamente realizzata con materiali “made in Italy” - fino alla produzione e alla manutenzione. Nel cantiere hanno lavorato 130 persone e lo sviluppo realizzato negli ultimi anni ha consentito a Enel Green Power di assumere nel settore geotermico della Toscana 280 giovani dal 2010 a oggi. EGP è inoltre impegnata con le Amministrazioni locali in un percorso di sostegno e trasferimento di know how  per la nascita di un’imprenditoria locale ad alta specializzazione nei settori della meccanica e dell’automazione, con l’obiettivo di incrementare occupazione e indotto sui territori geotermici.

La centrale di Bagnore 4 diventerà anche una sorta di scuola dell’energia a cielo aperto, grazie a un innovativo percorso turistico che si snoda intorno all’impianto e che coinvolgerà anche Bagnore 3, per dare a cittadini e turisti l’opportunità di scoprire da vicino il funzionamento delle centrali e le opportunità offerte dallo sfruttamento del calore  della terra. Gli interessati potranno scegliere tra due modalità, entrambe gratuite: la visita libera senza accompagnatore o quella guidata dal personale di EGP, pronto a rispondere a domande e  curiosità dei visitatori.

La visita guidata consente l’ingresso all’interno della centrale per conoscere nel dettaglio il funzionamento dell’impianto, dalla sala macchine agli abbattitori AMIS e di ammoniaca, fino all’immissione dell’elettricità in rete e al processo di raffreddamento del vapore o al teleriscaldamento. In questo caso, sarà necessaria la prenotazione via mail (visita.centrale.enel.bagnore4@enel.com) o rivolgendosi all’ufficio turistico del Comune di Santa Fiora (tel. 0564.977142).

L’amministrazione di Santa Fiora ha scelto di inserire la visita alle centrali nell’offerta turistica comunale, a conferma dell’importanza della geotermia non solo per la produzione energetica ma anche come risorsa ambientale e turistica del  territorio dell’Amiata.