La terza rivoluzione digitale

Pubblicato il giovedì, 14 luglio 2016

Un oggetto grande come una scatola di scarpe, ma in grado di rivoluzionare le abitudini di consumo energetico di milioni di italiani. È il contatore elettronico di Enel, che a quindici anni di distanza dalla sua “nascita” si prepara a una nuova vita. Enel si appresta a installare nel nostro Paese un nuovo sistema di telegestione che costituirà l’architrave delle smart grid, le reti elettriche intelligenti delle città di domani.

L’avventura del contatore elettronico inizia nel 2001 quando Enel, mettendo a segno un primato mondiale, dà il via all’installazione di 32 milioni di smart meter nelle case e nelle aziende italiane. L’idea nasce in previsione dell’imminente evoluzione del contesto energetico: erano appena state definite le regole per la liberalizzazione del mercato e si rendeva necessario rendere più competitivo il servizio, facilitando l’ingresso di nuovi player. Operazioni come lo switch (il passaggio da un venditore di energia all’altro) o la programmazione di fasce orarie, infatti, con il vecchio contatore non sarebbero mai state possibili.

Dopo quindici anni di onorato servizio del vecchio sistema di telegestione, si aprono oggi le porte, nel nostro Paese, all’arrivo dei più moderni contatori di nuova generazione, realizzati analizzando l’evoluzione tecnologica e dei bisogni dei clienti. A partire dall’installazione del primo contatore elettronico nel 2001, i tecnici di Enel hanno lavorato al suo miglioramento senza soluzione di continuità. E’ stata così sviluppata una versione più avanzata - la cosiddetta “seconda generazione”- attualmente installata in Spagna e in altri Paesi.

La terza generazione, che sarà lanciata dopo l’estate in Italia, è il risultato di un percorso che tiene conto di quanto avvenuto sul mercato negli ultimi anni, delle nuove tecnologie di gestione e misura e della delibera 87 del 2016, con la quale l’Autorità italiana per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha stabilito una serie di indicatori della qualità di servizio.

Grazie alla quantità e alla qualità dei dati che è in grado di trasmettere, lo smart meter ci permetterà di capire di quanta energia abbiamo bisogno e ci renderà più consapevoli e virtuosi nel consumo, contribuendo alla realizzazione degli obiettivi di efficienza stabiliti dall’Unione Europea. Allo stesso tempo, consentirà alle aziende di offrire tanti nuovi servizi e ai distributori di gestire al meglio la rete.

Analizzando le informazioni che provengono dai contatori distribuiti in maniera capillare sul territorio, Enel potrà non solo disegnare fatturazioni più flessibili (calibrate su fasce orarie o addirittura quartorarie), ma anche leggere in tempo reale l’insorgenza di guasti sulla rete e quindi intervenire in maniera tempestiva, migliorando ulteriormente la qualità del servizio. Anche i cosiddetti prosumer - ossia quei cittadini che oltre a consumare producono energia grazie a piccoli impianti rinnovabili domestici - saranno agevolati dai servizi offerti dal nuovo contatore. Chi ha installato un pannello fotovoltaico sul tetto, ad esempio, potrà accoppiare giorno per giorno i propri dati di consumo con quelli di domanda di rete per ottimizzare le proprie abitudini.

Nell’ambito dell’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano - 21° Century. Design After Design, Enel ha organizzato come Official Partner la mostra “Vedere l’invisibile.Le forme dell’energia”. L’esposizione ha raccontato, fino al 28 giugno, l’evoluzione parallela della grafica del logo Enel e del design del contatore dal 1962 a oggi, evidenziando le connessioni di questi due elementi con le relative epoche storiche.

“L’unica ragione che può garantire a un design di poter sopravvivere per così tanto tempo è che le sue forme diventino iconiche, cioè che siano così forti da penetrare nell’immaginario comune. Per questo la forma del nuovo contatore ricorda quell’icona che abbiamo creato quindici anni fa: un oggetto molto particolare, inedito all’epoca, che con le sue forme sinuose e arrotondate sembrava quasi una scultura” spiega Michele De Lucchi, architetto, designer, artigiano, fotografo e pittore, che ha ideato sia il primo modello di contatore elettronico Enel nel 2001 che l’esemplare di terza generazione. “Pur mantenendo una forma molto lavorata e fluida, abbiamo semplificato il design che oggi è più lineare ed essenziale in tutti gli elementi fondamentali per l’uso: l’interruttore, il display e le informazioni utili”.