Futur-e, proroga dei termini

Pubblicato il mercoledì, 7 settembre 2016

Enel ha prorogato i termini delle procedure in corso per l’acquisizione e riqualificazione degli impianti di Rossano (Cosenza), Montalto di Castro (Viterbo) e Porto Tolle (Rovigo), che rientrano nell’ambito del programma Futur-e. Preso atto dell’evoluzione del sistema energetico, Enel ha lanciato un piano per riqualificare, insieme alle comunità locali, 23 centrali termoelettriche (con una capacità installata complessiva di 13 GW) non più necessarie al sistema elettrico.  Una vera e propria rinascita per questi siti industriali obsoleti, che potranno essere destinati a un utilizzo completamente diverso da quello originario proprio come avviene, ad esempio, alla Tate Modern di Londra, alla Central Tejo di Lisbona o al CaixaForum di Madrid, un tempo centrali elettriche e oggi luoghi di cultura famosi in tutto il mondo.

Per la centrale di Rossano in Calabria il termine ultimo per la presentazione della proposta progettuale unitamente all’Offerta Economica Vincolante è stato esteso al 21 Ottobre 2016. Con questa decisione Enel accoglie le richieste di proroga con l’obiettivo di porre i soggetti interessati nelle migliori condizioni possibili per lo sviluppo dei progetti, in virtù degli ottimi risultati registrati nella fase di pre-qualificazione conclusasi il 15 luglio. Per gli impianti di Montalto di Castro nel Lazio e Porto Tolle in Veneto il termine ultimo per l’invio della Manifestazione di interesse è prorogato al 30 Settembre 2016, mentre quello per la presentazione del progetto e dell’Offerta Economica Vincolante è esteso al 2 Dicembre 2016. Anche in questo caso, obiettivo dell’azienda è la migliore elaborazione possibile delle proposte di riqualificazione.

L’agenzia di stampa internazionale Bloomberg News ha citato Enel come la prima azienda al mondo ad aver elaborato un progetto relativo a un intero parco di centrali. Futur-e è quindi l’apripista a livello globale di un processo che potrebbe essere intrapreso anche da altre utilities in altri Paesi i cui mercati dell’energia abbiano vissuto simili transizioni.

Enel ha scelto un modello di partecipazione aperta, che prevede il coinvolgimento di cittadini e Istituzioni, di Università e altri stakeholder. Un circolo virtuoso che ha generato una vastissima partecipazione, in coerenza con il posizionamento strategico Open Power scelto dall’azienda: un approccio aperto e innovativo che promuove la ricerca di soluzioni sostenibili a garanzia dello sviluppo locale e della creazione di valore condiviso per il territorio.

Ne è un valido esempio la centrale turbogas di Alessandria, in Piemonte, un impianto che non produce energia dal 1994. In questo caso la riconversione ha preso il via tramite un concorso pubblico di idee, lanciato Enel in collaborazione con il Comune di Alessandria, il Politecnico di Milano e l’Università del Piemonte Orientale. Una vera e propria call to action per raccogliere e valorizzare proposte da diverse realtà, che ha coinvolto oltre 200 partecipanti in otto Paesi. Tra i criteri di valutazione previsti dal bando – che ha selezionato tre vincitori -  la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei progetti, il loro livello di innovazione e la realizzabilità tecnica.