Biodiversità ed energia, dal traliccio alle dighe

Pubblicato il venerdì, 23 settembre 2016

Le cicogne bianche tornano a nidificare sui tralicci di e-distribuzione in Sicilia. Una fiducia che conferma l'attenzione di Enel verso la tutela dell'ambiente e che , dal 3 al 6 ottobre, sarà testimoniato al World Business Council for Sustainable Development.

Armonizzare ambiente e infrastrutture energetiche è possibile. E a dirlo sono le cicogne che alla fine dell'estate hanno scelto ancora una volta i tralicci di e-distribuzione presenti nell'area industriale di Catania, per nidificare.

Le coppie di questi grandi uccelli migratori prediligono infatti nidificare in dimore più sicure rispetto ai campanili e ai tetti delle case. E le cime delle torri della nostra rete di distribuzione elettrica, sono ormai da circa vent’anni “colonizzate” dalle cicogne che dall'Africa approdano in Sicilia per riprodursi.

Un'attenzione alla tutela della biodiversità in Italia che da anni vede impegnata le diverse linee di business di Enel. In particolare per la protezione di rapaci, cicogne e pipistrelli lungo i circa 1,2 milioni di chilometri di line elettriche gestite da e-distribuzione, sono stati definiti interventi specifici per agevolare i volatili nella costruzione dei propri rifugi e nidi. Le principali attività consistono nell’installazione di piattaforme per la nidificazione e di cassette per i pipistrelli, nell’isolare le reti elettriche e in soluzioni per prevenire l’elettrocuzione accidentale, ovvero che gli uccelli rimangano fulminati dalla corrente.

Nel 2015 è stato promosso il progetto “Segui le cicogne”, un piano onnicomprensivo per tracciare con applicazioni satellitari i movimenti della più grande popolazione italiana di cicogne bianche, quella di Gela, sempre in Sicilia. Iniziativa realizzata in collaborazione con un team di studiosi dell'Università di Costanza, e dagli atenei di Catania e Pisa, con la collaborazione di e-distribuzione.

Quello di Gela non è il solo progetto di questo tipo. Sempre e-distribuzione nel giugno scorso, ha supportato il Centro Nazionale per la reintroduzione delle Cicogne Bianche nell'area del parco naturale del Mincio. Mentre in collaborazione con il Parco dello Stirone e del Piacenziano, tra le province di Piacenza e Parma, è stata avviata l’operazione “Sosteniamo l’avifauna e la biodiversità”, predisponendo, prima dell’arrivo della primavera, comode dimore artificiali e sicure per la nidificazione di specie rare di rapaci che migrano nelle aree protette per riprodursi.

Complessivamente in Italia, si legge nel Bilancio di Sostenibilità 2015, sono 41 i progetti promossi da Enel per la salvaguardia della biodiversità, di cui il 61 per cento volontari, ovvero non legati ad adempimenti regolatori e normativi.

L'attenzione verso la salvaguardia di fauna e flora del nostro Paese, che vanta il primato europeo per vastità di specie arboree e animali, è infatti all'attenzione di tutte le nostre divisioni. Progetti specifici sono portati avanti sia da Enel Produzione, sia da Enel Green Power. Ad esempio quest'ultima è impegnata nel Life+project, presso l'impianto idroelettrico di Isola Serafini fiume Po, nei pressi di Piacenza. L'iniziativa prevede la costruzione della più grande scala di risalita per pesci d’Italia e il ripristino delle rotte migratorie di pesci quali lo storione cobice, l’anguilla, l’alosa e il muggine, dal Mare Adriatico al Lago di Lugano.

Gli standard utilizzati dal nostro Gruppo in Italia e nel mondo per la tutela della biodiversità sono altissimi. Un impegno internazionale, che ci vedrà dal  3 al 6 ottobre tra i protagonisti a Chennai, India, del meeting annuale del World Business Council for Sustainable Development. Al centro della convention “Implementing Sustainability at Scale”, un'occasione per discutere di sostenibilità a 360 gradi in realtà, come quella indiana, dove il tumultuoso sviluppo economico stenta a coniugarsi con il rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali.

All'evento interverrà per Enel Luca Meini, Responsabile Environmental Policies, che oltre a portare la filosofia Open del nostro gruppo e l'esperienza nell'integrazione della sostenibilità nei modelli di business, darà avvio al lavoro del Working Group WBCSD "Biodiversity Measurement, Valuation and Reporting”. Un tavolo su cui discutere con altre aziende come il business può impegnarsi responsabilmente per proteggere la biodiversità nelle realtà in cui opera.