Mobilità elettrica, un Piano per l'Italia

Pubblicato il martedì, 15 novembre 2016

A Roma istituzioni, aziende, associazioni a confronto per una mobilità più sostenibile.

Dal breve spostamento in un’area urbana, al percorso turistico da una città d'arte all'altra. Rendere “elettrizzante” ogni viaggio in auto, riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2 è oggi possibile grazie all'elettricità, diventata vettore sostenibile di una nuova mobilità.

L’opportunità di sviluppare una strategia nazionale per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica sarà il tema al centro del convegno “Mobilità elettrica: un piano per l’Italia. Istituzioni a confronto”, in programma mercoledì 16 novembre a Roma a partire dalle 14.30, presso la Sala Cristallo dell'Hotel Nazionale, in Piazza Monte Citorio, 131.

L'evento è promosso dalla rivista online dedicata all'innovazione StartMagazine, in collaborazione con Enel, Assorinnovabili, Anev-Associazione Nazionale Energia del Vento, la piattaforma di geo-localizzazione HERE, Cei-Cives e con il patrocinio della Regione Lombardia.

Il convegno si articola in due tavole rotonde, una dedicata al tema “Le infrastrutture a supporto della mobilità sostenibile” e una su “Mobilità elettrica per un nuovo modello energetico e ambientale”, alle quali interverranno rappresenti di istituzioni, aziende e mondo accademico.

Per Enel interverranno: alla prima tavola rotonda il Dott. Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia, e, alla seconda, il Dott. Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia.

Il dibattito si focalizzerà su un confronto franco con le Istituzioni sul tema della e-mobility,  partendo dai contenuti e obiettivi della Carta di Arese, il documento sottoscritto lo scorso maggio da Enel, A2A, Class Onlus, Hera per definire una Piattaforma d’indirizzo strategica condivisa per la mobilità elettrica in Italia, per poi affrontare il tema del recepimento della direttiva europea 2014/94/UE sui combustibili alternativi e gli strumenti che renderanno possibile una sua concreta realizzazione. 

In seguito alle tavole rotonde è prevista una “staffetta istituzionale”, sessione dedicata ad accogliere la posizione dei parlamentari sui temi oggetto del workshop.