Economia circolare, il modello italiano

Pubblicato il venerdì, 25 novembre 2016

Fino a poco tempo fa, le aziende che avevano deciso di puntare sull’economia circolare (un nuovo modello fondato sulla sinergia tra crescita e sostenibilità ambientale) erano per lo più viste come un ristretto gruppo di filantropi. Oggi, i dati dimostrano che il percorso intrapreso da quelle aziende si sta affermando non solo come vincente, ma come unica strada possibile da percorrere per rimanere competitivi sul mercato.

Per discutere delle potenzialità dell’economia circolare e del suo impatto nei diversi settori, Enea ha ospitato il convegno “Innovazione e competitività: la via italiana alla Circular Economy”, in cui si sono alternati esponenti di istituzioni, associazioni e imprese come Enel, Costa Crociere, Intesa Sanpaolo e Barilla. Nell’ambito dell’evento, Enea ha presentato un Piano di azione articolato in quattro punti per favorire la transizione dell’Italia verso un nuovo modello di sviluppo in grado di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità.

Nel panel moderato da Claudia Brunori dell’Enea, denominato “Il ruolo delle grandi aziende – business cases di successo”, Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel ha parlato della scelta di Enel di riservare una funzione dedicata a queste due tematiche – fuse insieme nel concetto di Innovability – e dei progetti in corso che rientrano nell’ambito dell’economia circolare.

“Enel sta trasformando con successo il proprio business model guidando una transizione energetica focalizzata su digitalizzazione, rinnovabili e reti” spiega Ciorra. “Alla base della trasformazione vi è il concetto chiave di Open Power, cioè di apertura e condivisione verso il mondo esterno, con l’obiettivo di creare valore condiviso nell'affrontare e provare a risolvere grandi problemi per l'umanità, nell’ottica delle opportunità di business”.

In questo scenario, l’economia circolare è per Enel “la naturale evoluzione di quanto fatto fino a oggi. Abbiamo numerosi esempi significativi, in diversi settori e Paesi. Uno su tutti è Futur-e, il programma per la trasformazione di 23 centrali elettriche Enel in Italia in nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per il Paese. Attraverso il coinvolgimento diretto di tutti i portatori di interessi a livello locale, nazionale e internazionale, abbiamo lanciato bandi pubblici e concorsi per individuare i progetti più innovativi e sostenibili al fine di dare nuova vita a questi siti e creare nuove opportunità per il territorio, privilegiando le soluzioni in ottica circular economy”.