Il futuro progettato dai ragazzi

Pubblicato il giovedì, 6 ottobre 2016

Nell’ambito del programma Futur-e, i migliori studenti dei Politecnici di Milano e Torino contribuiranno alla riqualificazione delle centrali Enel di Bari e Campomarino (CB).

Lo scenario energetico è radicalmente cambiato negli ultimi anni. La riduzione dei consumi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l’evoluzione tecnologica delle reti di distribuzione stanno portando a una trasformazione complessiva dell'intero settore elettrico e del modo in cui eravamo abituati a produrre e consumare energia. Partendo da questa consapevolezza Enel ha lanciato Futur-e, un piano per riqualificare, insieme alle comunità locali, 23 centrali termoelettriche (con una capacità installata complessiva di 13 GW) non più necessarie al sistema elettrico perché hanno esaurito il proprio ciclo di vita o stanno per farlo.

In quest’ambito, anche i ragazzi potranno dire la loro per contribuire alla costruzione di un futuro che li vedrà protagonisti. Dopo gli studenti del Politecnico di Bari, un’altra importante realtà accademica italiana prenderà parte alla riqualificazione delle centrali termoelettriche di Bari, nel quartiere Stanic, e di Campomarino in provincia di Campobasso. Si tratta dell’Alta Scuola Politecnica (ASP), composta dai migliori laureati dei Politecnici di Milano e Torino provenienti dai corsi di Ingegneria, Architettura e Design. Un gruppo di 150 studenti, selezionati sulla base del merito, è in visita oggi a Bari nella centrale di via Bruno Buozzi per cominciare a conoscere la prima delle due realtà industriali che saranno oggetto di riqualificazione urbana e per la quale gli studenti offriranno un loro contributo. La giornata è stata dedicata alla presentazione degli spazi e alle prime analisi tecniche, che i ragazzi utilizzeranno per le loro proposte.

La funzione delle centrali di generazione termoelettrica viene dunque ripensata per tener conto delle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e competitività che interessano sia i cittadini che le aziende elettriche. Enel ha assunto un ruolo di leadership in un nuovo modello industriale basato su innovazione e sostenibilità, in cui impianti di questo tipo rappresentano per il nostro Paese un patrimonio industriale che può essere ancora valorizzato.

Sono dunque in corso studi per identificare soluzioni alternative, con la consapevolezza che ciascun sito ha le proprie peculiarità, legate all'ubicazione geografica e all'evoluzione del territorio. Enel ha così avviato un programma di ascolto e confronto con tutti gli stakeholder con l’obiettivo di coinvolgere le persone, i territori e le aziende locali nell'affrontare la realtà e il cambiamento, anticipando e cogliendo nuove opportunità di sviluppo.