Innovazione e digitalizzazione, Enel guarda lontano

Pubblicato il mercoledì, 30 novembre 2016

Enel si posiziona come pioniera nell'approccio aperto alle startup e per investimenti in digitale. Una leadership emersa anche al convegno al PoliMi “Open Digital Innovation: imprese e startup insieme per ridisegnare il futuro”.

Trovare nuovi modi per gestire l'innovazione digitale è una delle priorità di molte grandi aziende italiane, che sempre più considerano la digitalizzazione una leva di business fondamentale.

È quanto emerso dalla ricerca dell’Osservatorio Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano, realizzata attraverso un sondaggio rivolto a 205 tra chief information officer e chief innovation officer di imprese italiane e Pubbliche Amministrazioni, presentata ieri a Milano in collaborazione con PoliHub e l’Osservatorio Startup Intelligence, in occasione del convegno “Open Digital Innovation: imprese e startup insieme per ridisegnare il futuro” .

La fotografia scattaga dagli esperti dell'Osservatorio evidenzia che gli investimenti in Ict continueranno a crescere nel 2017 con una tendenza complessiva in linea con il 2016, tra lo 0,5% e lo 0,6%, puntando in particolare su ERP, Big Data e Analytics–Business Intelligence, digitalizzazione e dematerializzazione. Inoltre per il 39% del campione, la spesa digitale non riguarderà solo le direzioni Information & Communication Technology, ma sarà destinato anche ad altre direzioni.

Difficoltà rimangono invece nell'approccio e nel rapporto con l'ecosistema delle startup e dei centri di ricerca e innovazione, dove le collaborazioni sono spesso frenate da problemi organizzativi e da una scarsa apertura culturale. La difficoltà principale per il 58% delle aziende è la difficoltà di definire processi e meccanismi di coordinamento e cooperazione tra le divisione di business. A questo si unisce l'assenza di competenze digitali e di conoscenza dei meccanismi di scouting, assessment e sviluppo all’interno dell’organizzazione.

Inoltre se da un lato cresce l'interesse per l'Open Innovation tra i manager delle imprese italiane, con la trasformazione del processo di innovazione verso un modello più agile, condiviso e aperto ad attori esterni, come startup, centri di ricerca, clienti, e persino concorrenti, dall'altro le principali fonti di innovazione negli ultimi tre anni rimangono in ambiti piuttosto  “tradizionali”: i vendor e i sourcer di tecnologie (40%), le linee di Business (38%), i clienti esterni (29%) e le società di consulenza (26%). La tendenza per  i prossimi tre anni vede un calo per tutte queste fonti, tuttavia il 45% delle aziende non ha ancora intrapreso alcuna iniziativa di Open Innovation.

Un quadro rispetto al quale Enel si presenta come  pioniere in Italia di un nuovo modello di innovazione, come evidenziato nel corso della tavola rotonda Organizzarsi per l'innovazione: come si stanno trasformando le imprese?. A dibattito è intervenuto Luciano Tommasi, Head of Startups Initiatives and Business Incubator di Enel, che ha spiegato in che modo il nostro Gruppo ha abbracciato l'approccio Open Innovation e ne abbia fatto un fondamento della propria strategia di crescita.

“Dal dibattito promosso dal PoliMi – spiega Tommasi – è emerso come rispetto ad altri grandi gruppi italiani, Enel si sia strutturata per interpretare i nuovi trend tecnologici e di business e poter quindi cogliere le opportunità che ne derivano. Determinante e vincente in tal senso si è rivelata la volontà del top management di Enel di far diventare l’Innovazione uno strumento a supporto del business per testare e lanciare nuovi prodotti e servizi”.

Tommasi sottolinea inoltre, “abbiamo sviluppato una piattaforma aperta al mondo esterno tramite cui entriamo in contatto con le startup a più alto potenziale e sviluppiamo insieme a queste progetti strategici. Inoltre nel 2016 abbiamo avviato il lancio del progetto Innovation Hubs che si è concretizzato con l’apertura degli Hub di Israele, Cile e Brasile e che continuerà nel 2017 con Silicon Valley, Singapore ed Italia. Questi Hubs sono a servizio del Gruppo ed hanno la funzione di attrarre innovazione, comprenderla, renderla usufruibile per Enel attraverso progetti concreti con le startup ed infine contaminare il Gruppo con uno spirito imprenditoriale”.

Questo nuovo approccio, conclude, “è il risultato di un lavoro cominciato circa tre anni fa che ha visto Enel impegnata nel definire processi, sviluppare best practices e lavorare attivamente per sviluppare una cultura imprenditoriale che premia il pensiero laterale ed è alla continua ricerca di nuove opportunità per il Gruppo. Tutto questo lavoro confluisce nel nuovo Piano Industriale del Gruppo che ha individuato nelle piattaforme digitali una risorsa per migliorare il business as usual ed entrare in nuovi segmenti di mercato quali ad esempio il vehicle to grid".